04 Novembre 2026
Catania, sport e inclusione contro la devianza minorile




Devianza minorile a Catania, firmati tre protocolli in Prefettura per contrastare la dispersione scolastica e favorire il recupero dei giovani a rischio. Tra le novità l’Affido sportivo gratuito, insieme a percorsi formativi e opportunità di inclusione sociale
Lo sport come strumento di riscatto, inclusione e prevenzione della devianza giovanile. È questa la novità più significativa emersa dalla sessione plenaria dell’Osservatorio metropolitano per la prevenzione della devianza giovanile, che si è svolta nella Prefettura di Catania.
Nel corso dell’incontro sono stati firmati tre protocolli d’intesa per rafforzare la rete di interventi a favore dei minori più vulnerabili e contrastare fenomeni come dispersione scolastica, marginalità sociale e coinvolgimento nella criminalità.
La principale novità è il protocollo denominato “Affido sportivo”, che prevede l’inserimento gratuito di minori dell’area penale esterna in attività sportive ed educative seguite da tecnici qualificati. Un’opportunità per offrire ai ragazzi occasioni concrete di crescita, responsabilizzazione e reinserimento sociale.
Gli altri due accordi riguardano il rinnovo della collaborazione con il Catania Football Club, attraverso progetti di rigenerazione sociale legati al calcio, e l’intesa con il Consorzio Gema per attivare tirocini formativi destinati ai giovani coinvolti nel circuito della giustizia minorile.
Durante la riunione, aperta dal prefetto Pietro Signoriello, è stata affrontata anche la questione della dispersione scolastica. Le istituzioni hanno evidenziato l’importanza di individuare tempestivamente i ragazzi a rischio, attraverso una maggiore collaborazione tra scuole, forze dell’ordine, magistratura e servizi sociali.
Particolare attenzione è stata dedicata alla fascia d’età tra i 16 e i 18 anni, considerata particolarmente vulnerabile rispetto al rischio di ingresso nei circuiti della criminalità organizzata.
Spazio anche alla formazione e al lavoro, con la Fondazione Maire che ha presentato un progetto di orientamento professionale e sviluppo di competenze tecnico-scientifiche per giovani provenienti da contesti socio-economici difficili.
La giornata conferma la volontà di rafforzare una rete territoriale capace di intervenire prima che il disagio diventi devianza, puntando su sport, istruzione, formazione e inclusione.



