04 Novembre 2026

Caso SuperEco a Catania, sindacati in campo per 200 lavoratori

Caso SuperEco a Catania, sindacati in campo per 200 lavoratori



Caso SuperEco a Catania: Uil e UilTrasporti chiedono un confronto urgente con Comune, Srr e Prefettura per garantire continuità occupazionale e stipendi ai circa 200 lavoratori coinvolti dopo l’interdittiva antimafia all’impresa

La vicenda SuperEco preoccupa il mondo sindacale catanese. Dopo l’annuncio del Comune di Catania sulla possibile risoluzione del contratto con l’impresa, destinataria di un’interdittiva antimafia, Uil e UilTrasporti chiedono garanzie immediate per i circa 200 lavoratori impiegati nel servizio di nettezza urbana.

A intervenire sono Enza Meli e Salvo Bonaventura, segretari generali di Uil e UilTrasporti Catania, che sollecitano un confronto urgente con il Comune, la Srr Città Metropolitana e la Prefettura.

L’obiettivo è tutelare l’occupazione e assicurare la regolarità degli stipendi, evitando che i dipendenti restino in una situazione di incertezza.

I sindacati chiedono l’applicazione rigorosa della clausola sociale prevista dal contratto nazionale di Igiene Ambientale e dal Codice dei Contratti Pubblici, affinché tutti i lavoratori possano transitare al nuovo gestore, o all’eventuale gestione commissariale, senza penalizzazioni economiche, giuridiche o normative.

Un’altra richiesta riguarda il pagamento diretto degli stipendi da parte del Comune, attraverso l’esercizio dei poteri sostitutivi, qualora fosse necessario.

«Occupazione e legalità devono procedere insieme», sottolineano Meli e Bonaventura, assicurando che il sindacato seguirà costantemente l’evoluzione della vicenda.

La priorità resta duplice: proteggere i circa 200 lavoratori e garantire senza interruzioni un servizio pubblico essenziale per la città di Catania.

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redazione

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