04 Novembre 2026

Autoparco di via Palermo, Petralia smentisce: «Quelle panchine non sono abbandonate»

Autoparco di via Palermo, Petralia smentisce: «Quelle panchine non sono abbandonate»

Giovanni Petralia replica al servizio sull’autoparco di via Palermo: «Panchine e cestini sono scorte utilizzate durante l’anno»

 

La smentita dell’assessore

CATANIA – «Quelle panchine e quei cestini non sono abbandonati. Sono materiali che utilizziamo continuamente e che vengono installati in base alle necessità del territorio». L’assessore alle Manutenzioni del Comune di Catania Giovanni Petralia interviene direttamente dopo il servizio pubblicato sull’autoparco di via Palermo, dove erano stati mostrati numerosi arredi urbani accatastati all’interno dell’area. Petralia contesta in maniera netta la ricostruzione secondo cui quei materiali sarebbero inutilizzati o dimenticati. «In merito al servizio pubblicato e alle dichiarazioni contenute nel video – afferma – devo smentire tutto. Conosco benissimo l’autoparco di via Palermo della Direzione Manutenzioni e posso dire che quella ricostruzione, secondo me, è falsa».

 



«Materiali acquistati con la tassa di soggiorno»

L’assessore spiega quindi la provenienza delle panchine, dei cestini e degli altri arredi presenti nell’area. «Quei materiali sono stati acquistati tempo fa con le risorse della tassa di soggiorno. Ne avevamo acquistati tantissimi, in grande quantità, proprio per avere una disponibilità da utilizzare durante l’anno». Secondo Petralia, si tratta quindi di una vera e propria scorta destinata agli interventi di manutenzione e sostituzione sul territorio comunale. «Sono materiali che utilizziamo continuamente – prosegue – per installarli nelle aree comunali, nei parchi giochi, nelle aree a verde oppure per rimpiazzare quelli che vengono danneggiati o che devono essere sostituiti».

«Non sono dimenticati, ma in attesa di installazione»

Petralia insiste soprattutto su questo punto. «Sono assolutamente materiali in attesa di installazione. Non sono materiali dimenticati o abbandonati, ma esattamente il contrario. Nella quotidianità li utilizziamo dove serve, in base alle necessità che emergono sul territorio». L’assessore respinge quindi l’idea che la presenza di vegetazione o l’accatastamento degli arredi possa essere interpretata come prova del loro inutilizzo.

 

«Controlliamo continuamente le disponibilità»

Petralia aggiunge che la quantità di materiale ancora presente nell’autoparco viene monitorata con regolarità. «Facciamo spesso, possiamo dire anche settimanalmente, una verifica di quelli che sono i materiali che abbiamo ancora a disposizione e sui quali possiamo contare». Un controllo che, secondo l’assessore, consente agli uffici di programmare gli interventi e capire quali arredi possano essere immediatamente utilizzati.

«Conosco bene quell’autoparco»

Petralia conclude ribadendo personalmente la propria conoscenza della struttura. «Conosco molto bene quell’autoparco e posso garantire che quei materiali vengono utilizzati. Ci tenevo a chiarirlo perché non corrisponde al vero dire che sono stati dimenticati».

 

 

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.