03 Novembre 2026

Interdittiva Super Eco, Pellegrino: «Avevo chiesto di fermare l’appalto»

Interdittiva Super Eco, Pellegrino: «Avevo chiesto di fermare l’appalto»

Dopo l’interdittiva antimafia a Super Eco e l’avvio della risoluzione del contratto, Pellegrino rivendica le richieste avanzate nel 2025

 

Il Comune avvia la risoluzione del contratto

CATANIA – «Il tempo è galantuomo. E i fatti, alla fine, parlano da soli». Il vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Catania Riccardo Pellegrino, esponente di Sud chiama Nord, interviene dopo l’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Frosinone nei confronti di Super Eco Srl, società che gestisce il Lotto Nord della raccolta dei rifiuti a Catania.

Il Comune ha comunicato di avere applicato le clausole di salvaguardia previste dal contratto attuativo del 30 marzo 2023 e di avere avviato il procedimento di risoluzione del rapporto contrattuale. L’interdittiva era stata notificata alla società il 30 ottobre. Va precisato che l’interdittiva antimafia è un provvedimento amministrativo di natura preventiva e non equivale a una condanna penale della società o dei suoi amministratori.

La mozione presentata nel 2025

Pellegrino torna così sulla battaglia politica avviata nell’ottobre 2025, quando presentò in Consiglio comunale una mozione con cui chiedeva di discutere la possibile sospensione in autotutela dell’appalto, alla luce degli elementi emersi in un’inchiesta giudiziaria.



La mozione, protocollata il 15 ottobre 2025, chiedeva anche approfondimenti sulla gestione dell’appalto e l’eventuale istituzione di una commissione interna. Successivamente la Segreteria generale del Comune trasmise l’atto alla Procura della Repubblica, contestando la possibile divulgazione di contenuti coperti da segreto.

Pellegrino: «Chiedevo prudenza e trasparenza»

«Qualche tempo fa, dopo aver visionato l’ordinanza di custodia cautelare, avevo pubblicamente sollevato la necessità di interrompere i rapporti contrattuali con un’azienda sulla quale emergevano elementi che, a mio giudizio, imponevano prudenza e approfondimenti», afferma Pellegrino.

Il vicepresidente vicario rivendica quindi la posizione assunta allora. «Sono stato praticamente accusato di lesa maestà, quasi che pretendere prudenza, trasparenza e rigore fosse un affronto personale verso qualcuno. Oggi il Comune fa ciò che avevo chiesto mesi fa: applica le clausole di salvaguardia e avvia la risoluzione del contratto dopo l’interdittiva della Prefettura».

«Non si tratta di anticipare sentenze»

Pellegrino precisa di non voler trasformare il provvedimento amministrativo in una sentenza. «Non è una questione di rivendicare medaglie, di anticipare sentenze o di sostituirsi ai magistrati. È una questione di responsabilità politica, legalità e coerenza istituzionale». Per l’esponente di Sud chiama Nord, chi gestisce risorse pubbliche deve adottare particolari cautele quando emergono elementi che possono incidere sulla regolarità di un rapporto con la Pubblica amministrazione. Pellegrino ha aderito a Sud chiama Nord nel marzo 2026, dopo l’uscita da Forza Italia.

«Continueremo a vigilare»

Il vicepresidente vicario annuncia che continuerà a seguire la vicenda insieme alla consigliera Melania Miraglia. «Continueremo a vigilare senza indietreggiare di un millimetro», afferma. E conclude tornando sulla trasmissione della sua mozione alla magistratura: «A chi si è affrettato a segnalare il mio atto alla Procura invece di affrontare politicamente il problema, oggi non ho molto da dire. La dignità di questa città viene prima di qualsiasi poltrona».

 

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