30 Ottobre 2026
Scoperto un arsenale durante i controlli: uomo denunciato dai Carabinieri



Controlli sulle armi ad Adrano: i Carabinieri scoprono in un armadietto due fucili ad aria compressa, pistole a salve, caricatori e munizioni, tra cui un proiettile perforante da guerra. Un uomo di 49 anni è stato denunciato
Un controllo sulle armi regolarmente detenute si è trasformato in una scoperta inattesa ad Adrano. I Carabinieri della locale Stazione hanno trovato ulteriori armi e munizioni all’interno dell’abitazione di un uomo di 49 anni, denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.
L’intervento rientrava nell’ambito delle verifiche periodiche effettuate dall’Arma per accertare la regolarità della detenzione delle armi, il rispetto delle norme sulla custodia e la permanenza dei requisiti previsti dalla legge.
La scoperta in un armadietto chiuso a chiave
I militari si erano recati nell’abitazione del 49enne per effettuare un controllo sulle armi regolarmente denunciate e detenute dall’uomo.
Durante gli accertamenti, però, la loro attenzione è stata attirata da un mobile chiuso con un lucchetto, sistemato accanto alla cassaforte utilizzata per custodire le armi.
Alla richiesta di spiegazioni sul contenuto dell’armadietto, il proprietario avrebbe dichiarato di non ricordare cosa fosse custodito al suo interno.
La risposta e il nervosismo manifestato dall’uomo hanno spinto i Carabinieri ad approfondire la verifica e ad aprire il mobile.
Trovati fucili, pistole e munizioni da guerra
All’interno dell’armadietto i militari hanno rinvenuto diverso materiale:
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Due fucili ad aria compressa, uno dei quali modificato per aumentarne le capacità offensive.
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Due pistole a salve.
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Quattro caricatori.
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Sei proiettili calibro 9×21 millimetri.
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Un proiettile calibro .22 Long Rifle.
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Un proiettile perforante calibro 8,57 JS, classificato come munizionamento da guerra.
Tutto il materiale è stato immediatamente sequestrato per consentire gli ulteriori accertamenti.
Uomo denunciato dai Carabinieri
Al termine delle operazioni, sulla base degli indizi raccolti, il 49enne è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.
La posizione dell’uomo sarà ora valutata nelle successive fasi giudiziarie, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
L’episodio conferma l’importanza dei controlli effettuati dai Carabinieri sulle armi legalmente detenute, attività di prevenzione che possono consentire di individuare anche situazioni irregolari non direttamente collegate all’oggetto iniziale delle verifiche.
L’obiettivo dell’Arma è garantire che la detenzione e la custodia di armi e munizioni avvengano nel pieno rispetto della normativa, a tutela della sicurezza pubblica e dell’intera collettività.



