29 Ottobre 2026
Controlli in un panificio e un bar: sanzioni per 33.600 euro


Catania, controlli della task force coordinata dalla Polizia di Stato in un panificio di San Cristoforo e in un bar di via Gabriele D’Annunzio. Riscontrati lavoro nero, alimenti scaduti e non tracciati e irregolarità strutturali. Sanzioni complessive per circa 33.600 euro e denunce all’Autorità giudiziaria
Controlli a tappeto a Catania da parte della task force coordinata dalla Polizia di Stato, che nei giorni scorsi ha ispezionato un panificio nel quartiere San Cristoforo e un bar in via Gabriele D’Annunzio. Le verifiche hanno portato alla contestazione di sanzioni per circa 33.600 euro complessivi, oltre al deferimento dei titolari all’Autorità giudiziaria per le violazioni riscontrate.
Alle operazioni hanno partecipato i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, gli agenti della Divisione Polizia Anticrimine, il Corpo Forestale della Regione Siciliana, i medici e i tecnici dei servizi Veterinari, Igiene e Spresal dell’Asp di Catania e la Polizia Locale.
Panificio a San Cristoforo: tre lavoratori in nero e alimenti scaduti
Nel panificio gli ispettori hanno accertato la presenza di tre lavoratori in nero. Per ciascuno è stata contestata una sanzione di 1.950 euro, accompagnata dalla sospensione dell’attività imprenditoriale fino alla regolarizzazione delle posizioni lavorative e da una maxi-sanzione di 6.000 euro.
Sul fronte della sicurezza alimentare, sono stati sequestrati e distrutti 30 chili di prodotti, tra cui una forma di formaggio da 20 chili destinata alla preparazione di prodotti da forno, oltre a preparati di carne e wurstel scaduti. Per queste violazioni al titolare è stata contestata una sanzione di 6.000 euro.
Gli accertamenti dello Spresal hanno inoltre evidenziato carenze in materia di sicurezza sul lavoro: uscite di emergenza ingombre, manutenzione insufficiente degli estintori e criticità nella manutenzione dell’impianto elettrico. Per tali violazioni il titolare è stato deferito all’Autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione d’innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
La Polizia Locale annonaria ha contestato ulteriori irregolarità per un totale di 3.700 euro, legate alla vendita non autorizzata di bevande alcoliche, alla presenza di bilance non visibili al pubblico e a forme di pubblicità non autorizzate.
Nel bar scoperta una cucina abusiva nel sottotetto
Diversa la situazione per quanto riguarda la sicurezza alimentare nel bar di via Gabriele D’Annunzio: i controlli non hanno rilevato criticità nella conservazione e nella vendita degli alimenti, né problemi relativi alla pulizia dei locali.
Le verifiche strutturali hanno però portato alla luce un deposito ricavato in un sottotetto e adibito abusivamente a cucina per la preparazione di alimenti freschi.
Il locale era privo di canna fumaria e finestre, con una circolazione dell’aria insufficiente rispetto alla presenza di numerosi fuochi per la cottura. Una condizione ritenuta particolarmente pericolosa anche per i piani superiori dell’edificio. Per questa violazione è stata contestata una sanzione di 1.000 euro.
I tecnici dello Spresal hanno inoltre rilevato un ancoraggio non corretto della ringhiera della scala di accesso alla cucina, con rischi per il personale, e un’altezza dei locali non conforme ai requisiti previsti. Anche in questo caso il titolare è stato deferito all’Autorità giudiziaria, ferma restando la presunzione d’innocenza fino a condanna definitiva.
La Polizia Locale annonaria ha infine contestato violazioni relative ai requisiti edilizi e alla destinazione d’uso dei locali, applicando una sanzione complessiva di 5.000 euro.
L’attività di controllo ha consentito di individuare irregolarità in materia di lavoro, sicurezza e autorizzazioni, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e i consumatori e verificare il rispetto delle norme da parte degli esercizi commerciali.




