29 Ottobre 2026
Affido Sportivo, festa finale alla Pestalozzi di Catania

Concluso a Catania il progetto Affido Sportivo: circa 100 minori coinvolti in attività sportive, laboratori e sostegno scolastico nei quartieri più fragili
Si è concluso all’Istituto omnicomprensivo Pestalozzi di Catania il progetto Affido Sportivo, un’iniziativa che ha coinvolto circa 100 minori e le loro famiglie in un percorso di crescita attraverso lo sport, l’educazione e il sostegno sociale.

Il progetto, finanziato dalla Regione Siciliana e promosso da CSAIn Sicilia, ha interessato i quartieri di Librino, San Giorgio, San Cristoforo, Zia Lisa, Fortino e Picanello, offrendo attività sportive, supporto scolastico, laboratori didattici e creativi, orientamento e sostegno alla genitorialità.

Sei le scuole coinvolte: Pestalozzi, Rita Atria, Malerba, San Giovanni Battista, Dusmet-Doria e Cesare Battisti. Fondamentale anche la collaborazione con istituzioni, servizi sociali, università, cooperative e associazioni sportive del territorio.
Nel corso di un anno, i ragazzi hanno potuto praticare diverse discipline, tra cui equitazione, arti marziali, calcio e rugby, partecipando anche a laboratori e attività estive. Un percorso pensato per favorire la socializzazione, il rispetto delle regole, l’autonomia e il contrasto alla dispersione scolastica e alla marginalità sociale.
La festa conclusiva, presentata dal coordinatore Salvatore Filippello, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo sportivo e della scuola. Tra i presenti il prefetto Pietro Signoriello, il presidente del Tribunale per i minorenni Roberto Di Bella, il presidente del CONI Sicilia Enzo Falzone e l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Andrea Guzzardi.
A fare gli onori di casa è stata la dirigente scolastica Elena Di Blasi. Protagonisti della giornata anche i campioni del mondo di ju-jitsu Salvatore Molino e Sebastiano Amore, testimonial del progetto, che hanno condiviso con i ragazzi la propria esperienza sportiva e i risultati raggiunti a livello internazionale.
Nel corso dell’incontro, i rappresentanti delle istituzioni e di CSAIn hanno ribadito l’importanza di garantire continuità all’iniziativa, affinché i risultati raggiunti possano trasformarsi in opportunità durature per i giovani e le famiglie.
Il presidente nazionale CSAIn, Salvatore Spinella, ha sottolineato la necessità di proseguire il percorso, anche attraverso risorse proprie dell’ente. Il presidente del Tribunale per i minorenni, Roberto Di Bella, ha ricordato il valore dello sport come strumento educativo e di inclusione, soprattutto per i ragazzi che non possono permettersi di sostenere i costi delle attività sportive.
Affido Sportivo si conferma così un esempio di collaborazione tra istituzioni, scuole e associazioni, con l’obiettivo di offrire ai giovani nuove possibilità di crescita e rafforzare il legame tra sport, educazione e comunità.




