28 Ottobre 2026
Grandi opere in Sicilia, i sindacati: «Cantieri troppo lenti»

FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil chiedono alla Regione un monitoraggio delle grandi opere siciliane e una Consulta permanente sui cantieri
Presidio davanti all’assessorato regionale
PALERMO – Cantieri che procedono lentamente, opere ancora ferme e infrastrutture che necessitano di un’accelerazione. È su questi temi che FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil Sicilia hanno promosso un presidio davanti all’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità. Le federazioni chiedono un confronto sul completamento delle principali opere strategiche dell’Isola, a partire dalle autostrade A18, A19 e A20, dalle grandi dorsali stradali, dalle circonvallazioni delle aree metropolitane e dalla viabilità secondaria. Al centro anche cronoprogrammi e risorse disponibili.
L’incontro con gli uffici dell’assessorato
I rappresentanti sindacali Pasquale De Vardo, segretario generale FenealUil Sicilia, Paolo D’Anca, segretario generale Filca Cisl Sicilia, e Cosimo Lo Sciuto per Fillea Cgil Sicilia sono stati ricevuti dal capo di Gabinetto Bartolo Corallo e dal capo della segreteria particolare Giuseppe Giandalone. Durante l’incontro hanno espresso preoccupazione per lo stato dei cantieri già aperti, per quelli che tardano a partire e per gli interventi che, secondo i sindacati, avrebbero bisogno di una decisa accelerazione.
La proposta: una Consulta permanente
Feneal, Filca e Fillea chiedono anche un confronto diretto con l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò. La proposta avanzata è quella di istituire una Consulta permanente sulle Grandi Opere, che possa diventare un luogo stabile di confronto e monitoraggio sull’avanzamento dei lavori. L’obiettivo è seguire opera per opera tempi, risorse e criticità, evitando che ritardi e blocchi si trasformino in ulteriori problemi per cittadini e imprese.

«La viabilità incide sullo sviluppo della Sicilia»
Per i sindacati, la condizione della rete stradale siciliana non rappresenta soltanto un problema di mobilità. Incide sulla sicurezza, sul diritto agli spostamenti, sulla competitività delle imprese, sulla capacità di attrarre investimenti e sulla coesione territoriale.«Superare gli ostacoli derivanti da una rete viaria ostaggio di cantieri a rilento, o che stentano a trovare avvio, rappresenterebbe un passo in avanti fondamentale per lo sviluppo dell’Isola», dichiarano De Vardo, D’Anca e Lo Sciuto.I rappresentanti sindacali richiamano anche le recenti limitazioni alla circolazione su alcuni tratti delle autostrade A19 e A20, con divieti di sorpasso e limiti di velocità.
Preoccupazione anche per le ferrovie
L’attenzione delle federazioni non riguarda soltanto le strade.FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil chiedono un monitoraggio puntuale anche delle opere ferroviarie, con particolare riferimento agli interventi di raddoppio. Secondo i sindacati, proprio i tempi di realizzazione di alcune opere ferroviarie destano preoccupazione e rendono necessario un confronto specifico con la Regione. La richiesta finale è quella di passare da verifiche occasionali a un sistema stabile di controllo su cantieri, risorse e cronoprogrammi delle infrastrutture strategiche siciliane.




