26 Ottobre 2026
Privatizzazione SAC, il Patto incalza Urso: «Dove sono gli atti?»

Il Patto per la Sicilia orientale chiede chiarimenti al ministro Urso sulla privatizzazione SAC: tre domande su garanzie, investitori e tempi
Tre domande sul futuro di Catania e Comiso
Il Patto per la Sicilia orientale chiede chiarezza al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Ursosulla procedura di privatizzazione della SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. Al centro dell’intervento ci sono le garanzie che lo Stato potrebbe imporre al futuro gestore per tutelare investimenti, occupazione, continuità territoriale e sviluppo dello scalo di Comiso. «È uno strumento potente che, se usato bene, prima della firma e con condizioni chiare, può garantire al territorio ciò che le clausole contrattuali da sole potrebbero non garantire», sostiene il Patto.
«Dove sono gli atti formali?»
Il movimento ricorda che negli ultimi mesi Urso ha più volte richiamato l’utilizzo dei poteri speciali dello Stato nell’ambito della privatizzazione. Da qui la richiesta di passare dalle dichiarazioni agli atti: «Dove sono i provvedimenti formali che dimostrano che la procedura è stata effettivamente avviata?»
Prima domanda: per quali operatori?
La prima richiesta riguarda gli investitori coinvolti. Il Patto chiede la pubblicazione dell’elenco degli operatori per i quali il procedimento sarebbe stato formalmente avviato, con l’indicazione delle relative date di notifica. La procedura di privatizzazione è già entrata nella fase successiva alla raccolta delle manifestazioni di interesse, con diversi operatori ammessi a proseguire nella selezione.

Seconda domanda: quali garanzie per il territorio?
Il secondo punto riguarda le condizioni che potranno essere imposte al futuro gestore. Il Patto chiede che vengano rese note, anche in forma sintetica, le garanzie previste su investimenti, occupazione, continuità territoriale e sviluppo dell’aeroporto di Comiso. L’obiettivo è capire non soltanto chi potrà acquisire la maggioranza della società, ma anche quali obblighi dovrà assumere una volta conclusa l’operazione.
Terza domanda: quando saranno definite le condizioni?
Il terzo interrogativo riguarda i tempi. Il movimento chiede di chiarire se le prescrizioni saranno definite prima delle offerte vincolanti oppure soltanto dopo l’individuazione del soggetto vincitore. Un passaggio considerato decisivo perché incide direttamente sul livello di garanzie che il territorio potrà conoscere prima della conclusione della gara.
«Il territorio deve sapere prima della firma»
Il Patto per la Sicilia orientale chiede risposte entro il 12 novembre, sostenendo che si tratti di informazioni compatibili con la riservatezza della procedura. La richiesta è che, prima della firma definitiva, siano chiari gli impegni richiesti al futuro gestore e le tutele previste per i due aeroporti, per i lavoratori e per lo sviluppo del sistema aeroportuale della Sicilia orientale. Tre domande, dunque, che puntano a spostare il confronto dalle dichiarazioni di principio alla concretezza degli atti.





