26 Ottobre 2026
EduKarate, ad Acireale 550 atleti per una festa di sport e inclusione


Acireale, grande successo per la dodicesima edizione dell’International Cup EduKarate al PalaVolcan: 550 atleti da cinque regioni italiane si sono confrontati nelle prove di Kata e Kumite, promuovendo educazione, inclusione, rispetto delle regole e fair play
Organizzato nell’ambito delle attività CSAIn, l’appuntamento nazionale ha rappresentato la prima prova del Gran Prix 2026/2027, un circuito articolato in tre tappe, pensato per accompagnare la crescita degli atleti e garantire continuità all’attività agonistica. Nel corso della giornata si sono svolte le prove di Kata e Kumite, con la partecipazione di diverse categorie giovanili e degli atleti più grandi.
EduKarate, una manifestazione nel segno del fair play
La dodicesima edizione dell’International Cup EduKarate ha ribadito i valori alla base del progetto: rispetto delle regole, disciplina, fair play e partecipazione. Un appuntamento che conferma l’impegno del CSAIn nella promozione di uno sport capace di coinvolgere territori e generazioni, contribuendo alla formazione di giovani più consapevoli e pronti al confronto.
«Le arti marziali rappresentano uno straordinario strumento educativo», sottolinea Davide Riso, coordinatore regionale del settore karate e responsabile del progetto Fair Play, nonché tra gli organizzatori dell’evento.
«Abbiamo avuto 550 atleti presenti dalla mattina fino alla sera, tutti animati dalla voglia di fare e di mettersi in gioco. Non è un caso che si uniscano le parole educazione e karate: è proprio in questa direzione che si sviluppa il valore della nostra attività».
Riso, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente regionale dell’ente, ha evidenziato l’importanza della programmazione e della continuità. Il CSAIn porta avanti durante tutto l’anno un’attività che comprende gare, stage, formazione e approfondimenti tecnici, con iniziative che coinvolgono anche il territorio palermitano.
Salvo Filippello: «Lo sport è fondamentale per la crescita dei giovani»
Il significato più profondo di EduKarate emerge dalla filosofia educativa che accompagna la manifestazione. Un principio ribadito da Salvo Filippello, coordinatore nazionale del settore karate CSAIn, che sottolinea il ruolo dello sport nella formazione delle nuove generazioni.
«Perché bisogna impegnarsi tantissimo nello sport? Perché lo sport educa intere generazioni di bambini e ragazzi», afferma Filippello. «Attraverso l’attività sportiva svolgiamo un ruolo fondamentale anche come operatori sociali e pedagogisti. Oggi lo sport è uno strumento imprescindibile per la crescita dei nostri giovani».
Un percorso che mette al centro non soltanto la preparazione tecnica e il risultato agonistico, ma anche la capacità di rispettare gli avversari, collaborare e affrontare le difficoltà.
Tutti premiati, perché conta partecipare
Uno degli aspetti più significativi della manifestazione è il suo carattere inclusivo. EduKarate punta infatti a valorizzare l’impegno di ogni partecipante, indipendentemente dal piazzamento ottenuto nelle gare.
«È una grande festa nella quale tutti i bambini vengono premiati, indipendentemente dai voti e dai risultati. Ognuno torna a casa contento, con il sorriso, portando con sé un’esperienza positiva. È questa la strada da continuare a percorrere», spiega Filippello.
Una filosofia che coinvolge anche le famiglie, protagoniste del percorso sportivo dei ragazzi attraverso la presenza, il sostegno quotidiano e i sacrifici necessari per accompagnarli negli allenamenti e nelle competizioni.
Sport e socialità contro l’isolamento digitale
Tra gli obiettivi della manifestazione c’è anche quello di offrire ai giovani occasioni concrete di incontro e socializzazione, in un contesto nel quale l’utilizzo dei dispositivi elettronici occupa sempre più spazio nella vita quotidiana.
«Dobbiamo continuare a investire nello sport, offrire opportunità di incontro, condivisione e crescita e, soprattutto, allontanare i nostri ragazzi dalla dipendenza dai dispositivi elettronici, restituendo loro il piacere di muoversi, giocare, stare insieme e fare attività sportiva», conclude Filippello.
La dodicesima edizione dell’International Cup EduKarate lascia così ad Acireale il segno di una giornata che ha saputo unire competizione e valori educativi. Con 550 atleti sul tatami, il PalaVolcan si è trasformato in un luogo di confronto e partecipazione, dove il successo non si misura soltanto nelle vittorie, ma anche nella capacità dello sport di far crescere i giovani dentro e fuori dalla palestra.





