26 Ottobre 2026
Confindustria Catania, 100 anni di imprese e sviluppo


Confindustria Catania celebra il centenario a Palazzo Biscari con istituzioni e imprenditori. Al centro la Zes unica, gli investimenti industriali, l’occupazione e le prospettive di crescita della Sicilia
Al centro del confronto, il ruolo del sistema produttivo siciliano, gli effetti della Zes unica e le prospettive di sviluppo industriale del territorio.
Busi Ferruzzi: «Il Sud non chiede favori, porta risultati»
La presidente di Confindustria Catania, Maria Cristina Busi Ferruzzi, ha sottolineato il contributo delle imprese meridionali alla crescita economica nazionale, evidenziando i risultati raggiunti grazie agli investimenti e alla creazione di occupazione.
«Il Sud non chiede favori, porta risultati», ha dichiarato, esprimendo soddisfazione per gli effetti della Zes unica, che avrebbe contribuito ad accelerare le autorizzazioni e a favorire nuovi investimenti.
La presidente ha ribadito la necessità di mantenere le risorse destinate al Mezzogiorno, pur sostenendo la semplificazione burocratica a beneficio delle imprese di tutto il Paese. Tra le criticità ancora da affrontare figurano il caro carburanti, i costi legati alle emissioni e gli svantaggi derivanti dall’insularità.
Zes unica, investimenti e occupazione
All’assemblea è intervenuto Giuseppe Romano, capo del Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha evidenziato il contributo della Zes alla crescita del Mezzogiorno.
Secondo i dati illustrati durante l’incontro, la misura avrebbe contribuito a generare 70 miliardi di euro di investimenti e 75 mila nuovi occupati. Per sostenere le aree industriali delle sette regioni comprese nella Zes sono stati inoltre annunciati 300 milioni di euro attraverso una delibera Cipe.
Romano ha sottolineato l’importanza di proseguire il percorso di semplificazione e di valorizzare le potenzialità dei territori attraverso gli investimenti e i risultati concreti.
Musumeci: attenzione alle imprese nella prossima manovra
Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ha riconosciuto il ruolo di Catania come principale polo manifatturiero della Sicilia, sottolineando la capacità delle aziende locali di investire in tecnologia e conquistare nuovi mercati.
Il ministro ha inoltre anticipato che il Governo intende riservare attenzione al sistema produttivo nella prossima Legge di bilancio, con risorse e strumenti a sostegno delle imprese, del lavoro e della crescita economica.
Trantino annuncia un nuovo investimento
Sul fronte degli insediamenti produttivi, il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha anticipato che all’inizio di dicembre potrebbe essere annunciato un nuovo importante investimento, insieme al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Il primo cittadino ha ricordato gli interventi da 50 milioni di euro destinati alla zona industriale e la collaborazione con le forze produttive per sostenere il rilancio economico della città.
Tre panel dedicati alle imprese e ai talenti catanesi
Moderata dal giornalista del Tg1 Rai Roberto Chinzari, l’assemblea si è articolata in tre momenti di confronto.
Il primo, “Il mondo a Catania”, ha approfondito la presenza dei grandi insediamenti produttivi sul territorio, con gli interventi di rappresentanti di Sibeg, Zoetis Manufacturing Italia, Parmalat e STMicroelectronics.
Il secondo panel, “Catania nel mondo”, ha dato spazio alle imprese attive sui mercati internazionali, con esponenti di Cavagrande, Eurofarm, Dermoaroma Italy e L.R. Flavours & Fragrances Industries. Nel corso dell’incontro è stato trasmesso anche un videomessaggio dell’astronauta catanese Luca Parmitano, dedicato al tema “Talenti in circolo: da Catania alla Luna”.
Infine, “Catania che scommette su Catania” ha raccontato le esperienze degli imprenditori che hanno scelto di investire e sviluppare le proprie attività in città, valorizzando il patrimonio economico locale.
L’assemblea, realizzata con il sostegno di Ance Catania e Sifi e il contributo di Leotta & C., Gipsos, Sicania Chimica e Katanè Auto, ha confermato il ruolo del confronto tra imprese e istituzioni nella definizione delle prospettive di sviluppo del territorio etneo.





