26 Ottobre 2026
Cantieri fermi: i sindacati chiedono un tavolo di crisi


Metropolitana di Catania, cresce la preoccupazione per gli stipendi arretrati e il futuro occupazionale dei lavoratori dei cantieri affidati a CMC Ravenna. FILCA CISL, FENEAL UIL e FILLEA CGIL chiedono un tavolo di crisi in Prefettura.
La Ferrovia Circumetnea (FCE) ha incontrato le organizzazioni sindacali FILCA CISL, FENEAL UIL e FILLEA CGIL di Catania, dopo la mobilitazione dei lavoratori e lo sciopero dello scorso 22 ottobre, svolto secondo il programma previsto.
L’incontro, tuttavia, non ha fornito risposte certe sul futuro occupazionale né garanzie concrete sui tempi di ripresa dei cantieri. Le indicazioni ricevute, secondo i sindacati, restano generiche e insufficienti a delineare prospettive chiare per il personale coinvolto.
La richiesta di un tavolo di crisi in Prefettura
Alla luce della situazione, FILCA CISL, FENEAL UIL e FILLEA CGIL ritengono indispensabile chiedere al Prefetto la convocazione di un tavolo di crisi, con il coinvolgimento delle stazioni appaltanti e di tutti i soggetti interessati.
L’obiettivo è individuare soluzioni concrete e condivise per affrontare le criticità legate al pagamento delle retribuzioni, alla ripresa dei lavori e alla salvaguardia dei livelli occupazionali.
Per le organizzazioni sindacali è necessario definire impegni verificabili e tempi certi, affinché l’incertezza sul futuro delle opere non si traduca in ulteriori difficoltà economiche e sociali per centinaia di lavoratori.
Stato di agitazione confermato per il 30 ottobre
Nel frattempo, prosegue lo stato di agitazione dei lavoratori, confermato anche per venerdì 30 ottobre, in attesa di risposte concrete sugli stipendi e di garanzie sulla ripartenza dei cantieri.
La vertenza riguarda non soltanto la continuità delle opere infrastrutturali, ma anche la tutela dell’occupazione e la stabilità economica delle famiglie coinvolte.
A sottoscrivere il comunicato sono FILCA CISL, con Domenico Murabito, FENEAL UIL, con Omar Dell’Ombra, e FILLEA CGIL, con Santonocito.





