22 Ottobre 2026
Schifani al forum di Confindustria: Pil siciliano in crescita dell’1,1%


Il presidente Renato Schifani al forum di Confindustria a Taormina: Pil siciliano previsto in crescita dell’1,1%, investimenti al +2,6% e 1,4 miliardi per la manovra regionale
Nel suo intervento, il governatore ha annunciato la convocazione di una giunta straordinaria per approvare il rendiconto 2025, passaggio che, secondo quanto dichiarato, consentirà di sbloccare centinaia di assunzioni. Schifani ha inoltre richiamato la variazione di bilancio approvata dall’Assemblea regionale siciliana, definendola una manovra da 1,4 miliardi di euro destinata a interventi strategici di politica economica.
«È la dimostrazione dello stato di salute della nostra Regione, dotata di grande liquidità e animata dalla volontà di questo governo di guardare allo sviluppo e alle emergenze», ha affermato il presidente, sottolineando l’importanza di sostenere contemporaneamente famiglie, giovani e sistema produttivo.
Risorse per imprese, famiglie e infrastrutture
Tra gli interventi evidenziati da Schifani figura lo stanziamento di 200 milioni di euro di risorse regionali per integrare il credito d’imposta destinato alla Super Zes, misura annunciata dopo il confronto con gli imprenditori a Catania.
Il presidente ha inoltre ricordato il recupero di 130 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione destinati all’ospedale di Gela, precedentemente stornati, ai quali si aggiungono 16 milioni di risorse regionali per la progettazione. La Regione punta anche a individuare gli ulteriori 100 milioni necessari per completare il finanziamento dell’opera.
Schifani ha indicato in circa 13 miliardi di euro la liquidità regionale, collegandola a una strategia economica che punta a favorire gli investimenti e ad accelerare i tempi di attuazione degli interventi.
Pil in crescita e segnali positivi dalle imprese
Nel corso del forum, il presidente ha anticipato alcuni dati contenuti nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza regionale (Defr), che la giunta dovrebbe approvare nei prossimi giorni.
La previsione di crescita del Pil siciliano per il 2026 sale all’1,1%, più del doppio rispetto allo 0,5% indicato in precedenza. Gli investimenti sono stimati in aumento del 2,6%, con un incremento di mezzo punto percentuale rispetto alle previsioni contenute nel Defr di giugno.
Secondo i dati citati da Schifani, anche il saldo tra imprese aperte e chiuse nel secondo semestre dell’anno è positivo, con 1.700 attività in più.
Turismo e collegamenti aerei
Il governatore ha richiamato anche i risultati del comparto turistico. Le presenze sarebbero cresciute del 5,8%, raggiungendo 17,5 milioni di pernottamenti, mentre il traffico aeroportuale avrebbe registrato un incremento del 12,9%.
Schifani ha evidenziato inoltre la crescita degli scali di Palermo e Trapani, citata nel suo intervento al 32,9%, e il ripristino dei collegamenti diretti con New York da Palermo e Catania.
Tra gli obiettivi della Regione figura la destagionalizzazione del turismo, con iniziative per rendere l’Isola attrattiva durante tutto l’anno. In questa prospettiva, il presidente ha richiamato anche il progetto di riapertura delle stazioni termali.
Un altro anno di governo e nuove misure economiche
Guardando ai prossimi mesi, Schifani ha ribadito che la legislatura arriverà al voto nel novembre 2027 e che il governo regionale intende proseguire il proprio programma di interventi.
«Questo governo ha ancora di fronte un anno di lavoro e può fare tanto», ha dichiarato, auspicando una collaborazione costante con il mondo produttivo e con Confindustria.
La prossima tappa sarà la legge di stabilità, che secondo il presidente mobiliterà risorse per un miliardo di euro. Tra aprile e maggio del 2027, inoltre, Schifani punta a varare un’ulteriore manovra economica, con particolare attenzione ai territori e al sostegno della crescita.
Il messaggio lanciato da Taormina è quello di una Regione che punta a consolidare i segnali positivi dell’economia attraverso investimenti, sostegno alle imprese e interventi infrastrutturali. Le previsioni annunciate dovranno ora trovare conferma nei documenti economici ufficiali e nella concreta attuazione delle misure programmate.





