20 Ottobre 2026

Metropolitana Catania, sciopero il 22 ottobre: lavoratori in protesta

Metropolitana Catania, sciopero il 22 ottobre: lavoratori in protesta

Metropolitana di Catania, sciopero il 22 ottobre nel cantiere affidato a CMC Ravenna. Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil chiedono stipendi arretrati, tempi certi per la ripresa dei lavori e tutela dell’occupazione

Metropolitana di Catania, proclamato uno sciopero per giovedì 22 ottobre con sit-in dalle 8 alle 13 nel cantiere di via Giuseppe Di Gregorio. La mobilitazione è stata indetta da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil per protestare contro i ritardi nel pagamento degli stipendi e l’incertezza sulla ripresa dei lavori, fermi da circa un anno.

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Il cantiere, affidato da Ferrovia Circumetnea (FCE) a CMC Ravenna, è al centro delle richieste dei sindacati, che sollecitano risposte concrete da parte dell’impresa e della stazione appaltante.



Stipendi arretrati e ripresa dei lavori

Le organizzazioni sindacali chiedono il pagamento delle retribuzioni arretrate e garanzie sulla regolarità dei prossimi stipendi. Tra le priorità indicate figurano anche un cronoprogramma chiaro e credibile per la ripresa definitiva delle attività e la salvaguardia dei livelli occupazionali.

«Chiediamo risposte concrete, impegni verificabili e tempi certi su questioni non più rinviabili», dichiarano Omar Dell’Ombra, segretario territoriale Feneal Uil, Domenico Murabito, segretario Filca Cisl, e Massimo Santonocito, segretario Fillea Cgil.

I rappresentanti sindacali sottolineano la necessità che tutti i soggetti coinvolti si assumano le proprie responsabilità, superando una situazione che, secondo le organizzazioni, non può essere risolta con ulteriori rassicurazioni.

Chiesto un tavolo urgente con Ferrovia Circumetnea

Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil chiedono a Ferrovia Circumetnea, in qualità di stazione appaltante, di convocare urgentemente un incontro con CMC Ravenna e le rappresentanze dei lavoratori.

L’obiettivo è individuare soluzioni per sbloccare il cantiere, definire tempi certi per la ripresa delle attività e garantire continuità lavorativa alle maestranze coinvolte.

La vertenza riguarda non soltanto le condizioni dei lavoratori, ma anche il completamento di un’infrastruttura strategica per la mobilità cittadina.

«A rischio ci sono il futuro di centinaia di lavoratori e la realizzazione di un’opera fondamentale per la città. Gli stipendi devono essere pagati, il cantiere deve ripartire e l’occupazione va tutelata», concludono i tre segretari.

Lo sciopero del 22 ottobre sarà dunque un momento di protesta e di sollecitazione nei confronti dei soggetti coinvolti, con la richiesta di impegni concreti sul futuro del cantiere della metropolitana di Catania.

redazione

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