20 Ottobre 2026

Grazia Licciardello, “Sinfonie d’anima”: poesia che cura e riconcilia

Grazia Licciardello, “Sinfonie d’anima”: poesia che cura e riconcilia

Grazia Licciardello “Sinfonie d’anima” – Silloge poetica – Algra Editore – marzo 2026

Grazia Licciardello



La poesia muliebre contemporanea continua a trovare nella rievocazione del passato e nel dialogo simbiotico con la natura uno dei suoi alvei espressivi più fertili ed eleganti. In questo panorama letterario si inserisce con una voce nitida e suggestiva Grazia Licciardello con la sua ultima silloge, Sinfonie d’anima (pubblicata da Algra Editore). L’opera si offre al lettore non come una semplice raccolta di versi estemporanei, ma come un vero e proprio quadro sinestetico in cui «parole d’acacia addolciscono e confortano l’anima».
L’architettura della raccolta si distingue per un respiro lirico ampio e profondo. La sezione centrale si configura come un vero e proprio romanzo poetico per frammenti. Licciardello scava nella propria coscienza per riportare alla luce le figure archetipiche del padre e della madre, avvolgendo il nucleo dell’infanzia in colori tenui e delicati. Il tempo della poetessa catanese non è mai lineare, ma ciclico: si intreccia indissolubilmente con il ritmo delle stagioni e l’alternarsi delle generazioni, muovendosi costantemente tra la dimensione dell’ascolto intimo del silenzio e il fragore del risveglio primaverile della natura.
Per comprendere appieno la caratura della scrittura di Grazia Licciardello, è quanto mai stimolante accostarla ad altre grandi interpreti della poesia femminile e della “linea meridionale” e naturalistica:
Con Antonia Pozzi, ad esempio, la Licciardello condivide la purezza dello sguardo sulla natura e l’intensità lirica. Tuttavia, dove la Pozzi vive un’adesione dolorosa e talvolta tragica al paesaggio, Licciardello trova nella natura (le “parole d’acacia“) un elemento di intima consolazione e pacificazione.
Il recupero della memoria familiare e delle figure genitoriali evoca la solennità degli affetti di Maria Luisa Spaziani. La Licciardello sceglie però una via più frammentaria e intimista, priva delle sovrastrutture classicheggianti della “Volpe” montaliana, preferendo un respiro più sussurrato e accessibile, mentre con Mariangela Gualtieri coltivano una forte attenzione al “silenzio” e al respiro biologico del mondo naturale. Ma se la Gualtieri si muove su un binario quasi sciamanico e corale, Licciardello mantiene salda la dimensione domestica, focalizzandosi sul riverbero che la natura ha sulla coscienza del singolo e sul ricordo d’infanzia.
Non è un caso che la sensibilità di questi versi provenga da una professionista che vive quotidianamente la centralità della parola: laureata in materie letterarie e attivista della lettura, Licciardello cura da anni i progetti di “Nati per Leggere“. Questa dedizione alla formazione dei lettori più giovani si riflette nella limpidezza espressiva dei suoi versi, capaci di farsi accoglienti senza mai perdere in densità critica e letteraria.
Sinfonie d’anima si conferma un’opera densa, raccomandata a chi cerca nella poesia uno spazio di meditazione e un ponte solido tra la memoria storica personale e il perenne mutamento delle stagioni umane.
La silloge si distingue nel panorama poetico contemporaneo per l’equilibrio formale e l’integrazione tra istanza memoriale e proiezione naturalistica. L’opera, considerata dall’autrice “un alfabeto delle emozioni” organizza una narrazione poetica ciclica basata sul recupero degli affetti familiari e su una scrittura dell’accoglienza che offre una dimensione di pacificazione interiore.
L’autrice
Grazia Licciardello, nata a Catania, vive e lavora a Zafferana Etnea. Laureata in Materie Letterarie, si considera un’attivista della lettura. Da sette anni, in qualità di referente per la Biblioteca comunale, segue il progetto “Nati per Leggere” con incontri mensili per i bambini dai tre ai sei anni. Ha fatto parte del gruppo “Lettura City Catania”.
Mario Pafumi

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Mario Pafumi

Mario Pafumi

mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.