19 Ottobre 2026

TAR blocca l’appalto rifiuti da 45 milioni: chiesta una nuova gara

TAR blocca l’appalto rifiuti da 45 milioni: chiesta una nuova gara



Misterbianco, il TAR di Catania interviene sull’appalto per la gestione dei rifiuti da oltre 45 milioni di euro. La deputata regionale Jose Marano annuncia un’interrogazione e un’azione ispettiva urgente e chiede l’annullamento dell’affidamento in autotutela e una nuova gara trasparente

Si accende il dibattito sull’appalto per la gestione dei rifiuti a Misterbianco, dal valore di oltre 45 milioni di euro. Dopo la decisione del TAR di Catania che ha bloccato l’aggiudicazione, la deputata regionale Jose Marano, capogruppo di Controcorrente all’Assemblea Regionale Siciliana e componente della Commissione Antimafia, annuncia un’interrogazione e un’azione ispettiva urgente.

Al centro della vicenda ci sono le dichiarazioni presentate durante la procedura di gara e, in particolare, la mancata comunicazione di carichi pendenti ritenuti rilevanti e riferibili a un soggetto indicato come amministratore di fatto dell’azienda aggiudicataria.

Marano: «Servono trasparenza e chiarezza»

Secondo Jose Marano, la decisione dei giudici amministrativi solleva interrogativi sulla trasparenza della procedura e sulla completezza delle informazioni fornite in sede di gara.

«Non possiamo permettere che su un appalto di questa portata e su un servizio così delicato gravino ombre e dubbi sulla trasparenza», dichiara la deputata regionale, sottolineando la necessità di verificare quanto accaduto.

Marano richiama inoltre la storia amministrativa di Misterbianco, Comune che in passato è stato sciolto per infiltrazioni mafiose, evidenziando la particolare delicatezza del settore dei rifiuti e l’importanza di garantire procedure trasparenti e controlli rigorosi.

La richiesta: annullamento dell’affidamento e nuova gara

Per la parlamentare regionale, un semplice riesame della procedura da parte della stazione appaltante non sarebbe sufficiente a garantire piena fiducia ai cittadini.

La deputata chiede quindi l’annullamento in autotutela dell’affidamento e l’indizione di una nuova gara d’appalto, con l’obiettivo di assicurare trasparenza e chiarezza in tutte le fasi della procedura.

Parallelamente, Marano annuncia un’interrogazione e un’iniziativa ispettiva per approfondire la vicenda e verificare i passaggi amministrativi.

La questione resta ora legata agli sviluppi della procedura e agli eventuali provvedimenti della stazione appaltante. La decisione del TAR e le richieste avanzate dalla deputata riportano al centro dell’attenzione la gestione dei rifiuti, la correttezza delle gare pubbliche e le garanzie di legalità sul territorio.

redazione

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