18 Ottobre 2026

Adrano, armato di mazza tenta rapina in pizzeria

Adrano, armato di mazza tenta rapina in pizzeria

Tentata rapina in una pizzeria di Adrano: 27enne armato di mazza bloccato dai dipendenti, identificato dalla Polizia e arrestato.

Avrebbe tentato di rapinare una pizzeria entrando nel locale con il volto travisato e armato di una mazza di legno. La reazione dei dipendenti, però, ha fatto fallire il colpo. La Polizia di Stato ha arrestato un 27enne di Adrano, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Adrano, il giovane sarebbe entrato nella pizzeria in tarda serata, violando anche il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione tra le 21 e le 6.

I dipendenti lo disarmano

I lavoratori del locale sono riusciti a bloccarlo, sottrargli la mazza e scoprirgli il volto, riconoscendolo. Il 27enne sarebbe quindi riuscito a divincolarsi e a fuggire in auto, mentre i dipendenti allertavano la Polizia. Le immagini della videosorveglianza avrebbero confermato la dinamica. Davanti alla pizzeria gli agenti hanno inoltre recuperato una mazza di legno e un cappello abbandonati durante la fuga.



Rintracciato nella sua abitazione

I poliziotti hanno raggiunto poco dopo l’abitazione del sospettato, trovando in strada l’auto che sarebbe stata utilizzata per allontanarsi, con il motore ancora caldo. All’interno della casa sono stati rinvenuti uno scaldacollo, scarpe e altri oggetti ritenuti compatibili con quelli visibili nei filmati. A causa delle conseguenze della colluttazione avvenuta nella pizzeria, il giovane è stato accompagnato in ospedale per le cure necessarie.

Aggredisce anche i poliziotti

Condotto successivamente in Commissariato, durante i rilievi fotodattiloscopici avrebbe minacciato e aggredito gli agenti.Uno dei poliziotti ha riportato alcune lesioni. Per questo episodio il 27enne è stato denunciato anche per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Disposta la custodia in carcere

Il pubblico ministero di turno ha disposto il trasferimento in carcere. Il giudice per le indagini preliminari ha poi convalidato l’arresto e applicato la misura della custodia cautelare in carcere.

 

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redazione

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