17 Ottobre 2026

Catania ko a Potenza, gli errori pesano più delle polemiche

Catania ko a Potenza, gli errori pesano più delle polemiche

 Il Catania perde 2-1 a Potenza tra polemiche per due fuorigioco. Ma sulla sconfitta pesano soprattutto due gravi errori difensivi

Il Catania esce sconfitto 2-1 dal campo del Potenza, al termine di una partita destinata a lasciare qualche discussione per due reti rossazzurre annullate per fuorigioco. I lucani passano con Ghisolfi al 3’, raddoppiano con Castorani su rigore al 67’, mentre Allegretto accorcia nel recupero.

Le polemiche, però, rischiano di spostare l’attenzione dal vero problema della serata: due errori difensivi pesantissimi, sui quali il Catania ha costruito buona parte della propria sconfitta.



Il gol di Cicerelli e quelle immagini che non chiariscono

Il primo episodio discusso riguarda il gol annullato a Cicerelli nel primo tempo. Sul fuorigioco restano dei dubbi perché le immagini disponibili non sembrano offrire una prospettiva sufficientemente chiara per stabilire con certezza la posizione dell’attaccante rossazzurro.

Ed è proprio qui che entra in gioco il limite del Football Video Support. Il protocollo FIFA stabilisce che la decisione originaria dell’arbitro non venga modificata se le immagini non forniscono una prova chiara dell’errore. Con poche telecamere a disposizione, lo stesso regolamento ammette che le immagini possano risultare non decisive.

Dunque il dubbio sul fuorigioco di Cicerelli resta, ma in assenza di un’immagine capace di dimostrare il contrario vale la decisione assunta sul terreno di gioco.

Sul secondo fuorigioco pochi dubbi

Molto meno discutibile appare invece il secondo gol annullato al Catania nella parte finale della partita. In questo caso la posizione irregolare appare decisamente più evidente e le proteste hanno meno ragione di esistere. Ridurre quindi la sconfitta di Potenza alle decisioni arbitrali sarebbe probabilmente un errore. Il Catania ha motivi per recriminare sul primo episodio, ma deve soprattutto guardare a ciò che ha concesso agli avversari.

Sul primo gol una difesa troppo fragile

Il vantaggio del Potenza arriva praticamente a partita appena iniziata e fotografa una situazione difensiva difficilmente accettabile per una squadra con le ambizioni del Catania. Sul calcio d’angolo che porta all’1-0, Ghisolfi viene lasciato incredibilmente libero e può concludere senza una reale opposizione. Una disattenzione grave, quasi elementare, nella quale la difesa rossazzurra appare inadeguata rispetto all’importanza della partita. Contro la capolista e in una trasferta del genere non ci si può permettere di regalare un gol dopo appena tre minuti.

Bruzzaniti, un’ingenuità che costa il 2-0

Ancora più evidente l’errore che porta al raddoppio. Bruzzaniti trattiene vistosamente la maglia di Loiacono all’interno dell’area. Un intervento ingenuo, evitabile e troppo evidente per pensare che l’arbitro possa lasciar correre. Il calcio di rigore appare inevitabile e Castorani lo trasforma per il 2-0. È il secondo regalo della serata. E quando contro una squadra come il Potenza si commettono due errori del genere, diventa complicato recuperare, indipendentemente dagli episodi arbitrali.

Ritmo e intensità ci sono, manca qualcosa in più

Eppure il Catania non disputa una partita completamente negativa. La squadra rossazzurra mostra ritmo, intensità e capacità di rimanere dentro la gara, continuando a cercare una soluzione anche dopo il doppio svantaggio. Il gol di Allegretto nel recupero rende il punteggio meno pesante e fotografa una squadra che non ha smesso di provarci.

Ma per uscire dal Viviani con un risultato positivo serviva qualcosa in più: maggiore attenzione difensiva, più concretezza negli ultimi metri e, probabilmente, anche quel pizzico di fortuna che in serate del genere può fare la differenza. Le polemiche sul primo fuorigioco resteranno. Ma sarebbe troppo semplice spiegare così la sconfitta. A Potenza il Catania paga soprattutto i propri errori. E sono errori che una squadra costruita per stare in alto non può permettersi.

 

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.