17 Ottobre 2026
Caro gasolio, Codacons e Assotir: «Patto nazionale per la Sicilia»

Codacons e Assotir chiedono a Giorgia Meloni un Patto nazionale per il trasporto merci in Sicilia contro caro gasolio e sovraccosti marittimi
Un Patto nazionale per il trasporto delle merci in Sicilia per affrontare il caro gasolio, ridurre i sovraccosti marittimi e tutelare imprese e famiglie.
È la proposta avanzata da Codacons e Assotir alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel pieno della protesta degli autotrasportatori siciliani.

A lanciare l’appello sono Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale Codacons, e Giuseppe Bulla, vicepresidente nazionale Assotir, che chiedono l’apertura di un tavolo straordinario a Palazzo Chigi.
Un tavolo a Palazzo Chigi
Secondo le due associazioni, al confronto dovrebbero partecipare i ministeri competenti, la Regione Siciliana, le associazioni dell’autotrasporto, gli operatori marittimi, la committenza e le associazioni dei consumatori.
L’obiettivo sarebbe definire un piano con interventi immediati e strutturali, accompagnati da risorse e tempi certi.
Tra le richieste principali figura l’azzeramento temporaneo dei sovraccosti marittimi documentati che incidono sull’attività delle imprese siciliane, attraverso compensazioni pubbliche mirate.
Particolare attenzione viene riservata agli oneri legati al sistema europeo ETS e agli adeguamenti tariffari applicati dagli operatori marittimi.
Sea Modal Shift e caro carburante
Codacons e Assotir chiedono anche di accelerare l’erogazione degli incentivi del Sea Modal Shift destinati alle imprese e di assicurare tempi certi nei pagamenti.
Sul fronte del carburante, viene proposta una misura temporanea di protezione delle aziende dagli aumenti eccezionali del prezzo del gasolio.
Le associazioni chiedono inoltre il rafforzamento delle risorse per i crediti d’imposta e una più efficace applicazione dei meccanismi di adeguamento dei corrispettivi di trasporto in relazione alle variazioni del costo del carburante.
Tanasi: «Rischio rincari per le famiglie»
«Non possiamo permettere che le difficoltà degli autotrasportatori si trasformino in una nuova emergenza economica per le famiglie – afferma Francesco Tanasi –. Il trasporto delle merci è indispensabile per la vita economica e sociale della Sicilia».
Secondo il segretario nazionale Codacons, l’aumento dei costi logistici potrebbe ripercuotersi sui prezzi dei prodotti alimentari e dei beni di prima necessità.
«Occorre sostenere le imprese, garantire la continuità degli approvvigionamenti e vigilare affinché il caro carburante non diventi il pretesto per rincari ingiustificati. Difendere la sostenibilità economica dell’autotrasporto significa anche proteggere il potere d’acquisto dei cittadini».
Bulla: «Le imprese non chiedono privilegi»
Particolare attenzione viene richiesta anche per le piccole e medie imprese, maggiormente esposte ai costi di carburante, traghetti, manutenzione e personale.
«Le imprese siciliane non chiedono privilegi, ma condizioni economiche che consentano loro di continuare a lavorare e competere – sottolinea Giuseppe Bulla –. L’insularità comporta costi aggiuntivi che incidono sulla competitività, mentre il caro gasolio mette a rischio la sostenibilità delle attività».
Assotir chiede inoltre di intervenire sui costi di esercizio, sulle tariffe e sul mercato del gasolio extrarete, dal quale si riforniscono numerose aziende del settore.
Un osservatorio sui prezzi
Tra le proposte compare anche l’istituzione di un Osservatorio straordinario sui costi della logistica e sui prezzi dei beni essenziali in Sicilia.
L’obiettivo sarebbe monitorare la filiera distributiva e distinguere gli aumenti effettivamente dovuti ai costi di trasporto da eventuali rincari non giustificati.
Codacons e Assotir chiedono inoltre una verifica sulle misure di sostegno già previste dalla Regione Siciliana, soprattutto in relazione ai tempi di erogazione e all’effettiva accessibilità dei contributi.
«Servono risposte immediate e strutturali»
Le associazioni richiamano infine la necessità di garantire la continuità dei rifornimenti alimentari, farmaceutici e degli altri beni essenziali, assicurando allo stesso tempo il diritto di manifestare e la libertà delle imprese che intendono continuare a lavorare.
«Alla presidente Meloni rivolgiamo una richiesta precisa: promuovere un Patto nazionale per il trasporto delle merci in Sicilia, attraverso un tavolo straordinario a Palazzo Chigi e un programma di interventi immediati e strutturali», dichiarano congiuntamente Tanasi e Bulla.
«Autotrasportatori e consumatori non rappresentano interessi contrapposti. È necessario affrontare insieme il caro gasolio, i costi marittimi, la continuità territoriale e la tutela del potere d’acquisto».





