15 Ottobre 2026
Vaccarizzo, un bene confiscato alla mafia diventa centro per i giovani

Inaugurato a Vaccarizzo “Spazio Lab 2.0”, centro educativo realizzato in un bene confiscato alla mafia e riqualificato con 282 mila euro del PNRR
Un bene confiscato alla criminalità organizzata diventa uno spazio dedicato ai giovani. È stato inaugurato in via Scirocco 5, al Villaggio Delfino di Vaccarizzo, “Spazio Lab 2.0”, centro educativo e di aggregazione sociale realizzato dal Comune di Catania in un immobile sottratto alla mafia nel 1989 e successivamente riqualificato. La struttura, di circa 176 metri quadrati con piscina e oltre 500 metri quadrati di spazi esterni, ospiterà attività educative, laboratori, iniziative di socializzazione e, durante l’estate, anche attività di colonia marina sociale. L’intervento è stato finanziato con 282.600 euro del PNRR, Missione 5 “Inclusione e coesione”.
Laboratori, sport e sostegno scolastico
Il centro nasce con l’obiettivo di contrastare povertà educativa e dispersione scolastica, attraverso sostegno allo studio, teatro, musica, sport, laboratori artistici ed educazione alla legalità e all’ambiente. La gestione è affidata a un’associazione temporanea di scopo guidata dalla Cooperativa sociale Controvento, insieme ad altre realtà del Terzo settore. «Restituire questi luoghi ai cittadini, soprattutto alle nuove generazioni, significa investire nel futuro e rafforzare il senso di comunità», ha dichiarato l’assessora ai Beni confiscati e alle Politiche giovanili Viviana Lombardo.

Spena: «Lo Stato contrasta il malaffare lavorando insieme»
All’inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il prefetto Paola Spena, commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati, il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi e rappresentanti di scuola, associazioni e istituzioni. «Iniziative come questa dimostrano che lo Stato contrasta il malaffare quando istituzioni e comunità lavorano insieme», ha sottolineato Spena. Il Comune indica quello di Vaccarizzo come uno dei sei progetti finanziati attraverso il PNRR per il recupero di beni confiscati, tre dei quali già inaugurati.





