13 Ottobre 2026
Sicilia seconda in Europa per investimenti nelle tecnologie strategiche


La Regione Siciliana presenta a Bruxelles gli investimenti del programma FESR 2021-2027: 615 milioni di euro per tecnologie digitali, deep tech, biotecnologie e tecnologie pulite
La Sicilia si conferma tra le regioni europee più attive nel sostegno alle tecnologie strategiche. Il Programma regionale FESR Sicilia 2021-2027 destina complessivamente 615 milioni di euro agli obiettivi della piattaforma europea STEP, posizionandosi al secondo posto nell’Unione europea per risorse dedicate, dopo il programma della Renania Settentrionale-Vestfalia.
Il tema è stato al centro dell’incontro “Delivering STEP: the role of Regions in advancing Europe’s strategic technologies”, organizzato a Bruxelles presso l’Ufficio della Presidenza della Regione Siciliana, nell’ambito della Settimana europea delle regioni e delle città (EURegionsWeek). L’iniziativa è stata promossa dalla Regione in collaborazione con le amministrazioni della Campania e dell’Algarve, in Portogallo.
La piattaforma STEP, istituita dall’Unione europea nel 2024, punta a rafforzare gli investimenti nelle tecnologie critiche, con particolare attenzione ai settori digitali, deep tech, delle biotecnologie e delle tecnologie pulite. L’obiettivo è aumentare la competitività europea, ridurre le dipendenze strategiche dai Paesi terzi e colmare il divario con le principali economie internazionali.
Oltre 600 milioni per l’innovazione in Sicilia
La Regione Siciliana ha destinato 315 milioni di euro, attraverso una riprogrammazione del FESR, agli investimenti nelle tecnologie digitali, deep tech, biotecnologie e tecnologie pulite.
A queste risorse si aggiungono altri 300 milioni di euro destinati al progetto CampuSic, realizzato da STMicroelectronics attraverso un accordo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Invitalia. L’iniziativa punta a realizzare nell’Etna Valley, a Catania, un impianto in grado di svolgere tutte le fasi di produzione dei semiconduttori per microchip.
Durante l’incontro sono intervenuti rappresentanti della Commissione europea, delle amministrazioni regionali coinvolte e del Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il bando STEP della Regione Siciliana, attualmente nella fase di valutazione delle proposte progettuali, è stato illustrato dal direttore del dipartimento Attività produttive, Dario Cartabellotta.
Studenti siciliani protagonisti a Bruxelles
Parallelamente agli incontri sulle politiche europee, è iniziato il viaggio di studio a Bruxelles degli studenti dell’Istituto “Galileo Galilei” di Canicattì, in provincia di Agrigento, vincitori del concorso regionale Sicily Asoc Awards 2025-2026.
Il gruppo, classificatosi sesto a livello nazionale nell’iniziativa A scuola di OpenCoesione, ha visitato la mostra interattiva “Experience Europe” e la Casa della storia europea.
Il programma prevede inoltre una visita al Parlamento europeo e al Parlamentarium, incontri con gli eurodeputati eletti nella circoscrizione insulare e la partecipazione al videopodcast “L’Europa sotto casa – Giovani, territori e progetti”. Gli studenti potranno raccontare la propria esperienza di monitoraggio civico e riflettere sull’impatto dei finanziamenti europei sul territorio siciliano.
La partecipazione della Regione alla EURegionsWeek proseguirà anche il 18 novembre, con un ulteriore appuntamento dedicato all’edilizia sociale e alle opportunità offerte dai fondi europei per rendere più accessibili le abitazioni.





