13 Ottobre 2026

Catania, oltre mille in piazza contro il carovita: «Fermiamo i rincari»

Catania, oltre mille in piazza contro il carovita: «Fermiamo i rincari»



Oltre mille persone in corteo a Catania con la CGIL, le associazioni della Via Maestra e i partiti aderenti. Nel mirino caro benzina, bollette e perdita di potere d’acquisto

Bandiere, striscioni e slogan hanno attraversato il centro di Catania per chiedere misure contro il caro vita, l’aumento dei carburanti e la perdita di potere d’acquisto di salari e pensioni. Oltre mille persone hanno partecipato al corteo promosso dalla CGIL di Catania insieme alle associazioni della Via Maestra, con l’adesione di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista e Sinistra Futura.

La manifestazione è partita dall’ingresso di Villa Bellini, in via Etnea, per concludersi davanti alla Prefettura. Al centro della mobilitazione lo slogan «Fermiamo il carovita. Basta caro benzina. Difendiamo salari, pensioni e potere d’acquisto».

Lavoratori, pensionati, giovani, famiglie e rappresentanti delle associazioni hanno denunciato le crescenti difficoltà nel sostenere le spese quotidiane. Fare la spesa, pagare le bollette e l’affitto, spostarsi per raggiungere il posto di lavoro e affrontare i costi della sanità e dell’istruzione pesa sempre più sui bilanci familiari. Secondo i promotori, il rallentamento dell’inflazione non ha cancellato i rincari accumulati negli ultimi anni.

De Caudo: «Non possono essere sempre le famiglie a pagare»

«Oggi Catania ha mandato un messaggio che non può essere ignorato», ha dichiarato Carmelo De Caudo, segretario generale della CGIL di Catania, sottolineando la necessità di rafforzare salari e pensioni, tutelare i redditi e garantire servizi pubblici efficienti.

Il sindacato chiede interventi sul costo dei carburanti, una fiscalità più progressiva e misure che facciano contribuire maggiormente chi dispone di redditi più elevati e chi ha beneficiato di extraprofitti durante le crisi. De Caudo ha inoltre evidenziato come il caro energia e il caro benzina incidano soprattutto su chi deve spostarsi quotidianamente per lavorare e sulle famiglie costrette a rinviare alcune spese.

In testa al corteo era presente anche Alfio Mannino, segretario generale della CGIL Sicilia, che ha rilanciato la richiesta di interventi concreti ai governi nazionale e regionale.

Mannino ha indicato tra le priorità il sostegno ai redditi più bassi, il controllo degli aumenti dei beni essenziali e maggiori risorse per sanità, istruzione, politiche abitative e sviluppo. Ha inoltre richiamato la mobilitazione per il diritto alla mobilità, annunciando per il 21 ottobre una carovana diretta verso l’area di servizio di Calatabiano, sul versante messinese, per chiedere interventi sulla sicurezza delle autostrade siciliane.

Carburanti, salari, casa e sanità: le richieste alla Prefettura

Al termine della manifestazione, la CGIL di Catania ha consegnato al prefetto un documento con una piattaforma di proposte, chiedendo che le istanze vengano trasmesse al governo nazionale, alla Regione e ai Comuni.

Tra le principali richieste figurano interventi sul prezzo dei carburanti, anche attraverso la componente fiscale, controlli sulla formazione dei prezzi e sulle eventuali speculazioni. Il sindacato sollecita inoltre il rafforzamento del trasporto pubblico, abbonamenti agevolati, il rinnovo dei contratti di lavoro, il recupero del potere d’acquisto dei salari e un’adeguata rivalutazione delle pensioni.

Sul fronte abitativo, la piattaforma prevede maggiori sostegni contro la povertà energetica, contributi per gli affitti, più edilizia residenziale pubblica e misure per alleggerire la TARI a favore delle famiglie più fragili.

Ampio spazio anche a sanità e istruzione: la CGIL chiede maggiori risorse per la sanità pubblica, la riduzione delle liste d’attesa, il potenziamento della medicina territoriale e dell’assistenza domiciliare, oltre a servizi educativi e sociali più accessibili. Tra le proposte figurano anche agevolazioni per mense e trasporti scolastici e più alloggi a canone sostenibile per gli studenti universitari.

Per finanziare gli interventi, il sindacato propone una tassazione straordinaria degli extraprofitti e una maggiore progressività fiscale.

Pace e giustizia sociale al centro della mobilitazione

Il documento consegnato alla Prefettura ribadisce anche la contrarietà alla guerra e alla corsa al riarmo, chiedendo che le risorse pubbliche siano destinate prioritariamente ai servizi essenziali e alla protezione sociale.

La CGIL propone infine l’apertura di un confronto stabile sul carovita con sindacati, associazioni, forze politiche e amministrazioni locali, per monitorare l’andamento delle spese essenziali e individuare le misure più urgenti.

La mobilitazione proseguirà in Sicilia con altri appuntamenti. Per il 14 ottobre è annunciata una manifestazione a Palermo, mentre il 17 ottobre è in programma a Roma l’iniziativa nazionale della Via Maestra.

«Fermare il carovita significa difendere il lavoro, le pensioni e il diritto a una vita dignitosa», è il messaggio conclusivo del documento presentato alla Prefettura.

redazione

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