13 Ottobre 2026
Castello di Leucatia sgombero dei locali comunali


Catania, i consiglieri Bonaccorsi e Ciancio chiedono al sindaco Trantino chiarimenti sull’esecuzione dell’ordinanza di sgombero dei locali del Castello di Leucatia concessi all’Istituto Internazionale di Cultura Ebraica
I consiglieri comunali Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, del gruppo consiliare Misto, hanno presentato un’interrogazione al sindaco di Catania, Enrico Trantino, per conoscere lo stato di attuazione dell’ordinanza di sgombero dei locali comunali al secondo piano del Castello di Leucatia, in via Leucatia 68, utilizzati dall’Istituto Internazionale di Cultura Ebraica come sinagoga e uffici del rabbino.
La concessione in comodato d’uso gratuito, approvata dalla Giunta comunale nel 2016, prevedeva una durata di sei anni e la restituzione dell’immobile nell’ottobre 2024. La riconsegna, tuttavia, non sarebbe avvenuta.
Dopo una diffida notificata nel marzo 2026, il Comune ha disposto lo sgombero con determinazione dirigenziale del 20 maggio 2026. L’Istituto ha impugnato il provvedimento davanti al TAR di Catania, che con sentenza n. 2216 del 24 luglio 2026 ha respinto il ricorso, ritenendo legittimo l’ordine di rilascio.
Secondo quanto riportato nell’interrogazione, il Tribunale amministrativo ha chiarito che la concessione era scaduta e che la destinazione religiosa dei locali non garantiva un diritto permanente a occuparli in assenza di un titolo valido.
Bonaccorsi e Ciancio chiedono quindi all’Amministrazione di chiarire se lo sgombero sia stato eseguito, quale sia l’attuale situazione dei locali e quali iniziative siano previste in caso di mancata restituzione.
I consiglieri domandano inoltre quali progetti di valorizzazione e pubblica fruizione siano stati programmati per l’immobile, se siano state presentate richieste per una nuova concessione e quali criteri verrebbero eventualmente applicati per garantire parità di trattamento con gli altri enti e associazioni.
Infine, l’interrogazione punta a conoscere i tempi previsti per la restituzione dei locali al patrimonio comunale e per la definizione della loro futura destinazione.




