12 Ottobre 2026
Siracusa, successo per il Villaggio dello Sport


Siracusa, grande partecipazione al Villaggio dello Sport al Centro Commerciale Archimede. Premiati campioni, giovani promesse e società sportive. Al centro inclusione, memoria, promozione delle discipline e investimenti negli impianti
Il maltempo ha condizionato parte della giornata inaugurale, ma non ha fermato la manifestazione, che ha celebrato i protagonisti della storia sportiva aretusea e le nuove generazioni di atleti. Domenica, invece, il programma è proseguito con esibizioni e dimostrazioni di numerose discipline, tra cui il baskin, esempio di sport inclusivo.
Premiati campioni e società sportive
Tra i protagonisti della manifestazione figurano Mohamed Soudassi, componente della staffetta 4×400 campione d’Europa, Marta Calleri, campionessa europea di Artistic Twirl, e Pippo Cantarella, pluricampione di pattinaggio. Previsto anche un riconoscimento per Manuel Attard, indicato come miglior arbitro del 2026.
Tra i nomi premiati figurano inoltre Giuseppe Gibilisco, Vincenzo Maiorca, Luca Cavazzuti, Giuseppe Bramante e Alessandro Ingarao, insieme al giornalista Manuel Bisceglie.
Riconoscimenti anche alle società sportive che si sono distinte per i risultati raggiunti, tra cui Fiamme Oro Siracusa, Pallamano Aretusa e Pallamano Albatro. Spazio anche al Siracusa Basket Femminile, promosso in Serie B, e all’ASD TT Città di Siracusa, salita in Serie A1 di tennis tavolo.
Un ringraziamento è stato rivolto alle federazioni e agli enti di promozione sportiva che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
Falzone: «Un progetto da estendere a tutta la Sicilia»
Il presidente del CONI Sicilia, Enzo Falzone, ha evidenziato la volontà di trasformare il Villaggio dello Sport in un modello da replicare nelle altre province dell’Isola.
L’obiettivo è affiancare ai festival sportivi momenti di confronto tra istituzioni, federazioni, associazioni e cittadini, per analizzare le esigenze del territorio e individuare nuove opportunità di crescita.
Anche il vicesindaco di Siracusa, Edy Bandiera, ha sottolineato il valore educativo dello sport e l’importanza di tramandare alle nuove generazioni la memoria dei campioni che hanno dato lustro alla città.
Gambuzza: «Lo sport deve essere aperto a tutti»
La delegata provinciale del CONI Siracusa, Silvana Gambuzza, ha posto l’accento sull’accessibilità e sull’inclusione, sottolineando la necessità di abbattere le barriere e consentire a tutti di avvicinarsi alle diverse discipline.
Il Villaggio ha offerto a bambini, ragazzi e famiglie la possibilità di conoscere nuove attività e sperimentare direttamente le opportunità offerte dalle realtà sportive locali.
Lo sport, in questa prospettiva, non è soltanto competizione e ricerca del risultato, ma anche benessere, socialità e partecipazione.
Gibilisco: «Dare ai ragazzi l’opportunità di formarsi attraverso lo sport»
Tra gli interventi più significativi quello di Giuseppe Gibilisco, campione siracusano del salto con l’asta, che ha ripercorso le tappe della propria carriera, ricordando gli anni di allenamento a Formia e il ruolo dei suoi allenatori.
«Quello che facevo l’ho sempre fatto con gioia, emozione e passione», ha raccontato, ribadendo la necessità di offrire ai giovani opportunità concrete di crescita attraverso la pratica sportiva.
Gibilisco ha richiamato anche il tema degli impianti: per sviluppare il turismo sportivo, ha sottolineato, Siracusa ha bisogno di strutture moderne, innovative e attrattive.
Archimede, uno spazio di incontro per le famiglie
Soddisfazione anche da parte di Fabrizio Di Bella, direttore del Centro Commerciale Archimede, che ha evidenziato il valore della manifestazione come occasione di aggregazione per famiglie e associazioni.
Nonostante il tempo incerto, l’iniziativa ha favorito la collaborazione tra istituzioni, società sportive e comunità locale, con momenti di festa, dimostrazioni e premiazioni.
Il bilancio del Villaggio dello Sport è positivo: l’iniziativa ha celebrato i successi del passato, valorizzato gli atleti di oggi e rilanciato una riflessione sul futuro dello sport siracusano, tra inclusione, formazione e necessità di investire negli impianti.





