12 Ottobre 2026
Riposto, Leonardo Leonardi esperto per l’archeologia sommersa


Il sindaco Davide Vasta nomina Leonardo Leonardi esperto gratuito per i beni archeologici sommersi di Riposto. Previsti censimento dei reperti, tutela dei fondali e progetti per il museo marinaro
RIPOSTO – Valorizzare il patrimonio archeologico custodito nei fondali del litorale ripostese e trasformarlo in una risorsa culturale e turistica per la città. È questo l’obiettivo dell’incarico conferito dal sindaco Davide Vasta a Leonardo Leonardi, nominato esperto a titolo gratuito per i Beni culturali e archeologici sommersi.
L’incarico avrà una durata da ottobre 2026 a febbraio 2027 e servirà a supportare l’amministrazione comunale nelle attività di tutela, conoscenza e valorizzazione delle testimonianze storiche presenti nei fondali del territorio.
Leonardi, esploratore subacqueo altofondalista e video operatore subacqueo, ricopre anche il ruolo di ispettore onorario per i Beni archeologici sommersi della Regione Siciliana. Nel corso degli anni ha documentato diversi ritrovamenti nelle acque di Riposto, tra cui ancore di epoca bizantina, un grande ceppo d’ancora in piombo di epoca romana e un’anfora da trasporto africana databile indicativamente tra il IV e il V secolo dopo Cristo. I reperti sono stati segnalati e documentati alla Soprintendenza del Mare.
«Il mare di Riposto custodisce una parte importante della storia della nostra città e della sua tradizione marinara – dichiara il sindaco Davide Vasta –. Vogliamo lavorare affinché questo patrimonio venga conosciuto, tutelato e valorizzato attraverso un percorso strutturato, in collaborazione con la Soprintendenza del Mare e con tutti gli enti competenti».
Censimento dei reperti e tutela dei fondali
Tra i compiti affidati all’esperto figurano la salvaguardia del patrimonio sommerso, la prevenzione del depredamento, il censimento e la mappatura dei reperti archeologici. L’attività comprenderà anche l’individuazione di possibili finanziamenti attraverso bandi regionali, nazionali ed europei.
Un’attenzione particolare sarà riservata al collegamento con il progetto del Museo della Cultura Marinara Ripostese, con la proposta di creare una sezione archeologica e immersiva. L’idea è integrare eventuali reperti recuperabili e autorizzati con fotografie, filmati, ricostruzioni tridimensionali e strumenti di realtà virtuale, consentendo ai visitatori di conoscere la storia dei fondali anche senza immergersi.
Un itinerario archeologico subacqueo
Tra le prospettive di lavoro c’è anche la ripresa del progetto di un itinerario archeologico subacqueo nel mare di Riposto, già proposto alla Soprintendenza del Mare e successivamente sospeso in seguito ai danni provocati dal ciclone Harry.
L’eventuale realizzazione del percorso richiederà nuove verifiche dei siti, valutazioni delle condizioni tecniche e di sicurezza e le necessarie autorizzazioni degli organi competenti. L’obiettivo è coniugare ricerca scientifica, tutela, divulgazione e accessibilità.
«La valorizzazione del patrimonio culturale ripostese passa anche dalla riscoperta di ciò che si trova sotto il nostro mare», sottolinea l’assessore ai Beni culturali Carmelo D’Urso, evidenziando l’importanza della documentazione raccolta negli anni e della collaborazione con gli organismi preposti alla tutela archeologica.
L’incarico si inserisce nella strategia dell’amministrazione comunale per rafforzare l’identità marittima di Riposto e ampliare le opportunità culturali e turistiche del territorio, attraverso il coordinamento tra Comune, Soprintendenza del Mare e gli altri soggetti istituzionali.





