12 Ottobre 2026

Biancavilla, “Liberi di Scegliere” incontra gli studenti

Biancavilla, “Liberi di Scegliere” incontra gli studenti



A Biancavilla la presidente dell’Antimafia Chiara Colosimo e il giudice Roberto Di Bella incontrano gli studenti per parlare di legalità e del progetto “Liberi di Scegliere”

Biancavilla, educare alla legalità per spezzare la catena della criminalità organizzata. È questo il messaggio al centro dell’incontro dedicato al progetto “Liberi di Scegliere”, che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, con la partecipazione della presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, e del presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania, Roberto Di Bella.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Biancavilla, ha offerto ai ragazzi un’occasione di confronto diretto sui temi della legalità, della libertà personale e del diritto di costruire un futuro diverso da quello imposto dai contesti familiari segnati dalla criminalità mafiosa.

“Liberi di Scegliere”, un’alternativa alla cultura mafiosa

Nato dall’esperienza del giudice Roberto Di Bella, il progetto punta a offrire ai minori cresciuti in ambienti mafiosi la possibilità concreta di intraprendere un percorso di vita alternativo, attraverso ascolto, sostegno educativo e accompagnamento sociale.

Secondo quanto illustrato nel corso dell’incontro, finora circa 200 giovani hanno beneficiato del progetto. Con la nuova normativa pienamente operativa, la platea dei destinatari potrebbe ampliarsi, includendo anche donne e bambini esposti a situazioni di condizionamento e violenza.

Le stime richiamate durante l’appuntamento indicano che la legge potrebbe consentire di sottrarre alle organizzazioni criminali circa 400 minori, offrendo loro nuove prospettive di crescita e autonomia.

Colosimo: «Lo Stato c’è e battere la criminalità è possibile»

La presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, ha sottolineato il valore del progetto come strumento di contrasto alla trasmissione generazionale della cultura mafiosa.

«Questo vuol dire 400 possibili leve della criminalità organizzata che tornano nelle mani amorevoli dello Stato; vuol dire innanzitutto dire a territori come questo, e a territori anche lontani da qui, come la Campania o la Calabria, che lo Stato c’è e che battere la criminalità organizzata è possibile», ha dichiarato.

Colosimo ha inoltre spiegato che sono già in corso le attività per individuare i primi destinatari sulla base dei provvedimenti giudiziari precedenti e delle nuove richieste provenienti dai tribunali.

Particolare attenzione è stata riservata anche alle donne che scelgono di sottrarsi a contesti familiari mafiosi, spesso affrontando percorsi difficili e rischiosi per conquistare la propria libertà.

Di Bella: «Offriamo un’opportunità di salvezza per i figli»

Il presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania, Roberto Di Bella, ha evidenziato i risultati raggiunti attraverso un modello di intervento che non punta esclusivamente all’allontanamento dei minori dalle famiglie, ma privilegia, quando possibile, il recupero e il sostegno dell’intero nucleo familiare.

«Non allontaniamo tutti, ci muoviamo moltissimo sul territorio, riportando i ragazzi a scuola, coinvolgendoli in percorsi di educazione alla legalità. Gli allontanamenti sono residuali, soltanto nelle situazioni estreme», ha spiegato il magistrato.

Quando i bambini sono piccoli, il percorso coinvolge anche le madri, con il supporto di educatori, psicologi e psicoterapeuti.

Di Bella ha inoltre raccontato come il progetto abbia prodotto risultati significativi anche nei rapporti con esponenti della criminalità organizzata, sottolineando l’importanza del legame affettivo con i figli come possibile leva per interrompere la trasmissione dei modelli mafiosi.

Gli studenti protagonisti del confronto

Il momento più significativo della giornata è stato il dialogo con gli studenti dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, che hanno rivolto domande ai due ospiti, affrontando senza timore temi complessi e cercando risposte concrete per comprendere il valore delle proprie scelte.

Spazio anche al TG dei Ragazzi – Speciale “Liberi di Scegliere”, realizzato da un gruppo di giovani redattori della scuola. Un’esperienza che ha trasformato l’attività giornalistica in un laboratorio di cittadinanza attiva, partecipazione e consapevolezza.

Il sindaco Bonanno: «Il futuro dei giovani è la nostra priorità»

Il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, ha ribadito l’importanza di investire sulle nuove generazioni attraverso la scuola, l’inclusione e la prevenzione della dispersione scolastica.

«Il destino delle nuove generazioni è la priorità che guida il nostro agire amministrativo», ha affermato il primo cittadino, richiamando anche le iniziative contro l’abbandono scolastico e il lavoro educativo per contrastare il rischio che i ragazzi crescano in un vuoto di riferimenti e opportunità.

«Ogni ragazzo che riportiamo sui banchi, che riscopre il senso della legalità e ritrova fiducia nel domani, è un mattone che rimettiamo nella costruzione della nostra comunità. Non c’è politica più nobile di questa», ha concluso Bonanno.

L’incontro ha ribadito il valore di un’azione condivisa tra istituzioni, magistratura e scuola per offrire ai giovani strumenti concreti di libertà, proteggere chi vuole allontanarsi dalla criminalità e costruire una cultura della legalità capace di guardare al futuro.

redazione

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