10 Ottobre 2026
Giarre, minacce e richieste di denaro alla madre: arrestato 49enne

GIARRE – Avrebbe minacciato ripetutamente la madre, una donna di 77 anni, chiedendole continuamente denaro e alimentando in casa un clima di paura. Per questi fatti, un uomo di 49 anni, residente a Mascali, è stato arrestato in flagranza dai Carabinieri della Stazione di Giarre, con il supporto dei militari della Radiomobile.

L’uomo è ritenuto responsabile, sulla base degli indizi raccolti e ferma restando la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva, dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione.
La richiesta di aiuto della madre
L’intervento è scattato dopo una telefonata alla Centrale Operativa dei Carabinieri da parte della donna, che aveva chiesto aiuto perché si trovava in difficoltà.
Giunti sul posto, i militari hanno trovato la 77enne davanti al portone della propria abitazione, agitata e impaurita.
La donna ha raccontato di vivere da tempo una situazione familiare difficile, caratterizzata, secondo la sua testimonianza, da comportamenti aggressivi e minacciosi da parte del figlio, che le avrebbe chiesto ripetutamente denaro, minacciandola in caso di rifiuto.
Le minacce e l’intervento dei Carabinieri
Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima, nell’episodio più recente l’uomo sarebbe entrato in casa pretendendo dei soldi. Quando la madre gli avrebbe chiesto di andare via, lui avrebbe reagito urlando e minacciando di farle del male.
Temendo per la propria incolumità, la donna avrebbe quindi atteso in strada l’arrivo della pattuglia.
Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno portato i Carabinieri a intervenire per interrompere la situazione e attivare le procedure previste dalla legge per la tutela della vittima.
Il trasferimento in carcere
Al termine delle attività, il 49enne è stato arrestato e condotto nella Casa circondariale di Catania, in piazza Lanza.
Le accuse contestate sono quelle di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.




