09 Ottobre 2026

Palagonia, corsa clandestina di cavalli: cinque denunciati e puledro salvato

Palagonia, corsa clandestina di cavalli: cinque denunciati e puledro salvato



Palagonia, la Polizia di Stato ha denunciato cinque catanesi per una presunta corsa clandestina di cavalli. Sequestrato un puledro di sette mesi trovato in una stalla a San Cristoforo, a Catania, e affidato a una struttura specializzata

La Polizia di Stato ha denunciato cinque persone e sequestrato un puledro di appena sette mesi, che sarebbe stato costretto a partecipare a una corsa clandestina nelle campagne di Palagonia. L’intervento è scattato dopo l’acquisizione di alcuni video della gara, consentendo agli investigatori di individuare i presunti responsabili e mettere in salvo uno degli animali coinvolti.

L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Catania e dagli agenti della squadra a cavallo dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, nell’ambito delle attività di contrasto alle corse clandestine e ai maltrattamenti degli animali.

Il puledro trovato in una stalla a San Cristoforo

Le indagini sono partite dopo che i poliziotti hanno acquisito le immagini di una corsa clandestina organizzata nelle strade interpoderali del territorio di Palagonia, nel Calatino, in assenza delle necessarie condizioni di sicurezza.

Gli accertamenti hanno permesso di identificare cinque persone, tutte catanesi, e di rintracciare uno dei due cavalli impiegati nella gara. Il puledro è stato trovato in una stalla nel quartiere San Cristoforo, a Catania.

All’interno della struttura gli agenti hanno rinvenuto anche finimenti e bardature che, secondo una prima comparazione con i filmati diffusi sui social network, sembrerebbero corrispondere all’attrezzatura utilizzata durante la competizione illegale.

Animale senza identificazione: scatta il sequestro

Durante l’intervento sono arrivati anche i veterinari del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania, che hanno effettuato gli accertamenti sanitari necessari.

Dalle verifiche è emerso che il puledro e la stalla erano privi della prevista identificazione. L’animale è stato quindi microchippato e sottoposto a sequestro, insieme all’attrezzatura riconducibile alla gara.

Il cavallo è stato affidato a un’azienda specializzata che si occuperà della sua cura, con l’obiettivo di impedirne un nuovo impiego nelle corse clandestine.

Il proprietario della stalla è stato inoltre sanzionato amministrativamente per la mancanza dell’autorizzazione alla detenzione dell’animale, per l’omessa registrazione nella banca dati e per la mancata esecuzione delle visite sanitarie previste.

Cinque persone denunciate

Al termine delle attività investigative, il proprietario della stalla e altri quattro soggetti, che avrebbero scortato il corteo della corsa a bordo di motocicli, sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria.

Gli accertamenti proseguono per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e verificare le responsabilità dei soggetti coinvolti.

Resta ferma la presunzione di innocenza degli indagati fino a eventuale condanna definitiva.

redazione

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