06 Ottobre 2026
Ryanair non vola su Comiso: Cisal Catania chiede un confronto pubblico

Cisal Catania interviene sul mancato ritorno di Ryanair a Comiso. Giovanni Lo Schiavo chiede chiarezza sulle responsabilità e un confronto pubblico tra le parti
Si riaccende il confronto sul mancato ritorno di Ryanair all’aeroporto di Comiso. A intervenire è la Cisal Catania, che attraverso il segretario Giovanni Lo Schiavo chiede chiarezza sulle ragioni che avrebbero impedito la ripresa delle operazioni della compagnia sullo scalo ibleo. Per il sindacato è necessario arrivare a un confronto pubblico tra le parti, così da chiarire le diverse versioni emerse sugli accordi, sulle condizioni economiche e sulle responsabilità della vicenda.
«Un’altra querelle tutta nostrana a discapito del territorio ibleo e dell’aeroporto di Comiso», afferma Lo Schiavo, ricordando anche il ruolo dello scalo come supporto all’aeroporto di Catania durante le emergenze legate alla cenere vulcanica.

Lo Schiavo: «Chi non ha rispettato gli accordi?»
La Cisal pone due domande: di chi sono le responsabilità per quanto accaduto e chi non avrebbe rispettato gli accordi pattuiti? Secondo la ricostruzione richiamata dal sindacato, l’amministratore delegato di Ryanair avrebbe manifestato la disponibilità a riprendere immediatamente le operazioni su Comiso, sostenendo che un accordo sarebbe già stato definito.Una posizione che si confronterebbe però con quella attribuita a SAC, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso.
Il nodo delle condizioni economiche
Secondo quanto riferisce la Cisal Catania, SAC avrebbe ritenuto alcune richieste economiche avanzate dal vettore non sostenibili o non compatibili con le regole che disciplinano gli incentivi pubblici. È proprio su questo punto che Lo Schiavo chiede un chiarimento pubblico.
«Il territorio ibleo merita risposte chiare e puntuali», sostiene il segretario della Cisal Catania. Per il sindacato occorre comprendere se vi fosse realmente un’intesa già definita per il ritorno della compagnia, quali condizioni fossero state concordate e quale passaggio abbia impedito di arrivare alla ripresa dei voli.

La richiesta di un confronto pubblico
La Cisal Catania invita quindi Ryanair, SAC e i soggetti istituzionali coinvolti a rendere pubbliche le rispettive posizioni.
L’obiettivo, spiega Lo Schiavo, è sgombrare il campo da dubbi ed equivoci e fare chiarezza sul futuro dell’aeroporto di Comiso e sul suo ruolo nel sistema aeroportuale della Sicilia orientale.





