05 Ottobre 2026
Controlli dei Carabinieri alle attività commerciali: chiuso un panificio

Controlli dei Carabinieri in attività commerciali tra Acireale e Aci Catena: chiuso un panificio, sequestrati 200 kg di prodotti e sanzioni per 18 mila euro
Controlli dei Carabinieri nelle attività commerciali tra Acireale e Aci Catena, con verifiche su igiene, sicurezza alimentare e rispetto delle procedure previste dalla normativa.
Le ispezioni sono state condotte dai militari delle Stazioni di Acireale e Aci Catena insieme al NAS, al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, al Servizio Igiene dell’Asp e a personale di Enel Distribuzione.

Il bilancio comprende la chiusura di un panificio ad Aci Catena, il sequestro di circa 200 chili di prodotti e sanzioni complessive per 18 mila euro.
Acireale, 13 mila euro di sanzioni in una trattoria
Durante il controllo in una trattoria di Acireale sarebbero state rilevate diverse carenze igienico-sanitarie.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, è stato riscontrato sporco pregresso diffuso nei locali, all’interno di frigoriferi e congelatori e sulle cappe di aspirazione.
Al titolare, un 47enne, sono state inoltre contestate l’omessa informazione obbligatoria sugli alimenti e la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP.
Le sanzioni amministrative ammontano complessivamente a 13 mila euro.
Aci Catena, chiuso un panificio
Più pesante il risultato dell’ispezione in un panificio di Aci Catena.
I controlli avrebbero evidenziato una grave carenza delle condizioni igienico-sanitarie nei locali. Il Servizio Igiene dell’Asp di Acireale ha quindi disposto l’immediata chiusura dell’attività.
Contestata anche la mancata applicazione delle procedure HACCP, mentre sono in corso ulteriori accertamenti sulla planimetria dei locali.
Sequestrati circa 200 chili di prodotti
I Carabinieri hanno sequestrato circa 200 chili tra farina già aperta e prodotti da forno, ritenuti potenzialmente contaminati e successivamente distrutti.
Al titolare del panificio, un 65enne, sono state contestate sanzioni amministrative per 5 mila euro.
Nessuna criticità, invece, sarebbe emersa durante il controllo effettuato in una pescheria gestita da un 34enne.




