03 Ottobre 2026
Raviol D’Oro, sgombero Chillemi a Tarderia rinviato al 21 dicembre

La famiglia Chillemi ottiene una proroga fino al 21 dicembre per lasciare la casa di Tarderia venduta all’asta. Decisivo l’intervento dell’associazione “Insieme”
Una proroga fino al 21 dicembre 2026 per lasciare l’abitazione di Tarderia, venduta all’asta, nella quale la famiglia Chillemi si era rifugiata dopo le precedenti vicende legate al fallimento dell’attività familiare Raviol D’Oro.
In un recente intervista a FreePressOnline la famiglia Chillemi aveva riferito che il Tribunale di Catania aveva negato un rinvio della liberazione dell’immobile e che per il 1° ottobre era previsto lo sgombero forzato, anche con il supporto di ambulanza e forze dell’ordine, considerata la presenza in casa di persone anziane e con gravi disabilità.

Dopo una serie di trattative con le parti coinvolte e con il nuovo proprietario, è stato però raggiunto un accordo che consentirà alla famiglia di restare nell’abitazione fino al 21 dicembre.
L’intervento dell’associazione “Insieme”
Secondo quanto riferito dalla famiglia Chillemi, la proroga non sarebbe arrivata attraverso un provvedimento giudiziario o una misura pubblica di tutela, ma grazie all’intervento dell’associazione “Insieme” di Giuseppe Messina.
L’associazione avrebbe corrisposto alcune somme al nuovo proprietario in cambio della concessione di ulteriore tempo alla famiglia.
«Si tratta di poveri che si tolgono soldi per aiutare altri poveri», scrive la famiglia, sottolineando il valore umano del gesto.
Una corsa contro il tempo per trovare una nuova casa
La proroga non chiude però il problema abitativo. Da qui al 21 dicembre la famiglia dovrà trovare un nuovo alloggio e affrontare le spese legate a mediazione immobiliare, caparra, canoni anticipati e trasloco. Una ricerca che, secondo quanto riferito, è resa ancora più difficile dalla necessità di individuare un immobile compatibile con le condizioni di salute e mobilità delle persone che compongono il nucleo familiare. La famiglia lamenta inoltre l’assenza, a suo giudizio, di un sostegno pubblico adeguato per affrontare questa fase.
Il telo con la scritta “SALVATE”
Davanti all’abitazione è stato esposto un telo con la scritta “SALVATE”. La famiglia spiega che il messaggio vuole essere rivolto sia alle istituzioni sia ai cittadini. «In un mondo nel quale troppo spesso sembra comandare soltanto il denaro – riferiscono i Chillemi – devono tornare al centro l’umanità, la solidarietà e la tutela delle persone più fragili».
Il senso del messaggio viene riassunto così: «Occorre salvare, tendere una mano e non distruggere».
La proroga fino al 21 dicembre rappresenta dunque un sollievo temporaneo, ma apre una nuova fase nella quale il problema principale resta trovare una soluzione abitativa stabile entro poche settimane.




