02 Ottobre 2026

Famiglia Orfei verso un circo senza animali

Famiglia Orfei verso un circo senza animali

A Roma nasce la Moira Orfei Circus Academy, progetto di Stefano Orfei Nones e Brigitta Boccoli dedicato alle arti circensi contemporanee senza animali

Un nuovo capitolo per la tradizione circense della famiglia Orfei, con uno sguardo dichiaratamente rivolto al futuro.

A Roma nasce la Moira Orfei Circus Academy, progetto ideato da Stefano Orfei Nones e Brigitta Boccoli per formare nuove generazioni di artisti circensi attraverso un percorso che mette insieme acrobatica, giocoleria, illusionismo, equilibrismo, teatro e danza contemporanea, senza l’impiego di animali.



L’obiettivo è trasformare il patrimonio artistico della dinastia Orfei in un progetto formativo aperto anche a chi non proviene da famiglie circensi.

Il passaggio verso un circo senza animali

Il progetto viene presentato come parte di un percorso di trasformazione maturato all’interno della famiglia.

A febbraio 2026, secondo quanto riferito, Stefano Orfei Nones, figlio di Moira Orfei e Walter Nones, ha lasciato l’attività di addestratore dopo oltre trentacinque anni.

«La società cambia, cambia la sensibilità delle persone e cambiamo anche noi», afferma Orfei Nones.

L’intenzione, spiega, è quella di trasformare l’esperienza maturata nel tempo in un patrimonio da trasmettere ai giovani, contribuendo alla costruzione di un circo capace di parlare al pubblico contemporaneo.

Boccoli: «La memoria non basta, bisogna trasformarla in futuro»

Anche Brigitta Boccoli sottolinea il carattere evolutivo del progetto.

«Non volevamo creare un luogo nel quale semplicemente ricordare Moira, ma uno spazio in cui ciò che rappresentava continui ad accadere. La memoria non basta: bisogna trasformarla in futuro», afferma.

L’Academy punta quindi a far incontrare il rigore tecnico della tradizione circense con i linguaggi contemporanei del teatro, della danza e dello spettacolo dal vivo.

Una scuola aperta dai 6 ai 90 anni

La Moira Orfei Circus Academy propone percorsi destinati sia a chi vuole avvicinarsi professionalmente alle arti circensi sia a semplici appassionati.

Secondo il progetto, i corsi sono aperti a una fascia d’età molto ampia, dai 6 ai 90 anni.

Il corpo docente comprende maestranze legate alla tradizione Orfei, tra cui Riccardo Orfei e Isabella Zavatta, insieme a professionisti provenienti dal mondo teatrale e scenico.

Le discipline insegnate

Tra le attività previste figurano danza acrobatica e aerea, con cerchio aereo, tessuti, cinghie, palo aereo e corda liscia.

Spazio anche a equilibrismo, verticalismo, giocoleria, antipodismo, arte magica, illusionismo, acrobatica a terra e monociclo.

L’obiettivo dichiarato è quello di formare artisti completi, capaci non solo di padroneggiare la tecnica, ma anche di sviluppare presenza scenica, musicalità e capacità narrativa.

Una nuova idea di circo

Il progetto della famiglia Orfei vuole quindi andare oltre la semplice conservazione della tradizione.

La scelta è quella di preservare le discipline storiche del circo, adattandole a un modello di spettacolo fondato sulle capacità dell’artista e sui linguaggi contemporanei.

Un passaggio che, nelle intenzioni dei promotori, segna la nascita di un circo diverso: legato alla propria storia, ma senza animali e con una forte attenzione alla formazione.

 

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redazione

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