28 Settembre 2026

Carburanti, Federconsumatori: «Prezzi troppo alti, lo sconto arriva tardi»

Carburanti, Federconsumatori: «Prezzi troppo alti, lo sconto arriva tardi»

Federconsumatori denuncia un sovrapprezzo medio sui carburanti dall’inizio del conflitto e chiede interventi strutturali contro rincari e fenomeni speculativi.

CARBURANTI – La riduzione dei prezzi alla pompa annunciata dalle compagnie petrolifere arriva, secondo Federconsumatori, dopo mesi caratterizzati da listini elevati e da un forte impatto sui bilanci delle famiglie.

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (O.N.F.) ha elaborato i dati relativi all’andamento dei prezzi dall’inizio del conflitto, mettendo a confronto le variazioni delle quotazioni della materia prima, il cambio euro-dollaro e quelle delle accise.



Secondo l’elaborazione, il sovrapprezzo medio applicato sarebbe stato pari a 20,48 centesimi al litro sulla benzina e 19,47 centesimi sul gasolio.

L’impatto sulle famiglie

Federconsumatori stima che tali aumenti abbiano prodotto per le famiglie ricadute economiche significative, sia direttamente attraverso il costo dei rifornimenti sia indirettamente attraverso l’aumento dei costi di trasporto delle merci.

L’associazione quantifica in oltre 275 euro l’impatto diretto e in circa 224,50 euro quello indiretto legato alle conseguenze sui trasporti dei beni di largo consumo.

Nel frattempo, le compagnie hanno annunciato riduzioni dei prezzi per un periodo di un mese. Secondo Federconsumatori, lo sconto sarebbe nell’ordine dei 17 centesimi al litro per la benzina e dei 19 centesimi per il gasolio.

Una riduzione che, sottolinea l’associazione, rimarrebbe comunque inferiore al sovrapprezzo medio stimato nei mesi precedenti.

Federconsumatori: «Serve un intervento strutturale»

Per Federconsumatori, la riduzione dei listini rappresenta un intervento positivo ma non sufficiente a risolvere il problema del caro-carburanti.

L’associazione sostiene inoltre che una riduzione applicata su base volontaria potrebbe creare differenze di prezzo tra i consumatori a seconda della zona in cui vivono o lavorano.

Da qui la richiesta di mantenere alta l’attenzione sulle accise e di introdurre nuove regole, controlli più stringenti e sanzioni efficaci contro eventuali fenomeni speculativi lungo la filiera dei carburanti e dei beni di largo consumo.

Le richieste sul fisco

Federconsumatori chiede anche interventi di carattere strutturale sulle componenti che incidono sui costi energetici.

Tra le proposte indicate dall’associazione figurano la riduzione degli oneri di sistema sulle bollette e lo scorporo delle accise sui carburanti dal calcolo dell’IVA, così da evitare quella che viene definita una “tassa sulle tasse”.

L’associazione propone inoltre di riportare l’IVA a un massimo del 10% sui beni energetici.

Secondo Federconsumatori, quindi, la riduzione temporanea dei prezzi alla pompa dovrebbe essere accompagnata da misure più durature, capaci di intervenire sulle diverse componenti che determinano il prezzo finale dei carburanti e sul loro impatto sui bilanci familiari.

redazione

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