26 Settembre 2026

Zona industriale di Catania, verso un piano integrato per sicurezza e prevenzione

Zona industriale di Catania, verso un piano integrato per sicurezza e prevenzione

Dall’Osservatorio provinciale in Prefettura emerge la proposta di un piano integrato per sicurezza, prevenzione, salute pubblica e gestione delle emergenze nella zona industriale di Catania

Un piano integrato per l’intera area industriale, fondato sulla prevenzione e capace di mettere in relazione sicurezza ambientale, salute pubblica, prevenzione degli infortuni e sicurezza nei luoghi di lavoro. È quanto è emerso ieri dalla riunione dell’Osservatorio provinciale per la salute e sicurezza, convocata dal Prefetto Pietro Signoriello su richiesta della Cisl di Catania. L’obiettivo strategico proposto dal Prefetto è superare la frammentarietà degli interventi e costruire un sistema stabile di prevenzione, controllo, coordinamento e gestione delle emergenze, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e dei soggetti competenti.

La convocazione dell’Osservatorio fa seguito alla nota/dossier presentato dalla Cisl etnea al Prefetto e all’Azienda Sanitaria Provinciale, dopo l’ennesimo incendio verificatosi nell’area industriale, con la quale il sindacato aveva posto l’esigenza di superare una gestione delle emergenze limitata ai singoli episodi, a favore di una strategia organica e permanente per un’area di straordinaria rilevanza economica e occupazionale.



«La Cisl di Catania esprime soddisfazione per quanto prospettato dal Prefetto Signoriello e per l’avvio di un percorso che può rappresentare un concreto cambio di passo nella tutela dei lavoratori, delle imprese, dell’ambiente e delle comunità che vivono e operano nell’area industriale» afferma Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea. 

Ad accompagnare Attanasio, erano presenti Piero Nicastro, segretario generale Fim Cisl Sicilia; Giuseppe Coco, in rappresentanza della Femca Cisl Catania, e Fabrizio Gualtieri, segretario generale Fns Cisl Catania, a conferma dell’attenzione che la Cisl e le proprie Federazioni di categoria riservano ai temi della salute, sicurezza e prevenzione.

Particolare attenzione è stata quindi dedicata anche al tema dell’emergenza sanitaria, considerata la necessità di garantire risposte tempestive nei casi di interventi medico-sanitari tempo-dipendenti e in presenza di incidenti gravi: per un’area industriale di queste dimensioni, la capacità di intervenire rapidamente può risultare determinante per la tutela della vita e della salute delle persone.

«La sicurezza – sottolinea Attanasio – non può essere affrontata soltanto dopo che si verifica un’emergenza. Gli incendi che si sono susseguiti negli ultimi anni ci hanno posto di fronte alla necessità di cambiare approccio. Serve una strategia complessiva, permanente e condivisa, capace di mettere insieme prevenzione ambientale, sicurezza sul lavoro, salute pubblica e capacità di intervento sanitario».

La riunione rappresenta un primo importante passo verso la definizione del piano complessivo per la zona industriale di Catania più volte chiesto dal sindacato, finalizzato a rafforzare prevenzione, salute, sicurezza e gestione delle emergenze in un’area strategica per l’economia della provincia e dell’Isola. Il percorso avviato in Prefettura dovrà ora tradursi in azioni concrete, tempi definiti e responsabilità chiare, affinché la prevenzione diventi una componente strutturale delle politiche di sicurezza dell’intera area industriale.

«La Cisl di Catania – conclude Attanasio – continuerà a fare la propria parte con spirito propositivo, determinazione e responsabilità. Abbiamo bisogno di prevenire, non soltanto di intervenire; di programmare, non soltanto di gestire l’emergenza. La zona industriale rappresenta una risorsa fondamentale per il territorio e proprio per questo deve essere messa nelle condizioni di operare nella massima sicurezza».

redazione

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