24 Settembre 2026

Per Santa Maria delle Salette fuochi proibiti

Per Santa Maria delle Salette fuochi proibiti

San Cristoforo, blitz della Polizia: fermato spettacolo pirotecnico abusivo, sequestrati 200 chili di fuochi

Blitz della Polizia di Stato nel quartiere San Cristoforo, a Catania, dove è stato interrotto uno spettacolo pirotecnico abusivo organizzato in occasione dei festeggiamenti per Santa Maria della Salette.

Gli agenti hanno sequestrato oltre 200 chili di fuochi d’artificio, già predisposti per l’accensione, e denunciato due catanesi di 32 e 56 anni.



L’intervento dopo i movimenti sospetti sul terrazzo

L’operazione è scattata dopo che due poliziotti, liberi dal servizio, hanno notato alcuni movimenti sospetti sul terrazzo di un’abitazione privata.

Sul posto sono quindi intervenuti gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che hanno trovato una vera e propria installazione di artifici pirotecnici collegati a centraline elettriche di accensione.

Considerata la pericolosità del materiale, è stato richiesto l’intervento del Nucleo Artificieri della Questura, che ha confermato il potenziale rischio per l’incolumità pubblica.

Sequestrati 63 prodotti pirotecnici

Complessivamente sono stati sequestrati 63 prodotti pirotecnici, alcuni dei quali alterati e difformi dai modelli riconosciuti, per un peso complessivo di circa 200 chili.

Secondo quanto accertato dalla Polizia, in ogni batteria era stato praticato un foro per l’applicazione diretta degli accenditori elettrici, una modifica che avrebbe reso il materiale ancora più pericoloso.

I due uomini, sempre secondo la ricostruzione degli investigatori, erano sprovvisti delle autorizzazioni e delle abilitazioni professionali necessarie per utilizzare e gestire quel tipo di materiale esplodente.

Fedeli presenti in zona

La situazione era resa ancora più delicata dalla presenza di numerosi fedeli nella zona per le celebrazioni religiose.

Gli artificieri hanno quindi messo in sicurezza l’area e sequestrato i fuochi, successivamente trasferiti in un luogo idoneo per la distruzione, su disposizione del Pubblico Ministero di turno.

Due denunce

I due catanesi sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria, in concorso tra loro, per fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti, esercizio abusivo di una professione e per violazioni delle norme del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e della normativa su armi, munizioni ed esplosivi.

redazione

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