19 Settembre 2026
I Pineals compiono 10 anni: al via il tour antologico della band

RIPOSTO. Dieci anni di anarchia consapevole e note a fior di pelle: è il lungo, visionario viaggio dei Pineals, che si preparano a spegnere dieci candeline con un evento imperdibile.
Il collettivo teatrale e musicale siciliano taglia il prestigioso traguardo del decennale dalla fondazione, avvenuta nel 2015, confermandosi come una delle realtà indipendenti più affascinanti, libere e coerenti del panorama artistico isolano. Una ricorrenza che non è solo una celebrazione anagrafica, ma il coronamento di un percorso antropologico e sonoro nato dal basso e rimasto fieramente fedele a sé stesso, un percorso sonoro che ha saputo costruire un’identità unica e inconfondibile nel panorama musicale siciliano.
Nati con l’ambizione di fondere la carne del teatro con lo spirito del rock e della canzone d’autore, i Pineals hanno attraversato quest’ultimo decennio rifiutando le scorciatoie del mainstream. Hanno scelto, al contrario, la via della sperimentazione d’insieme, usando il palco come un laboratorio filosofico. Ispirati dall’esplosione socioculturale degli anni ’60 e ’70, hanno saputo tradurre i concetti di libertà e di rottura degli schemi sociali in suite sonore avvolgenti, dove la parola drammaturgica guida e giustifica ogni singola vibrazione melodica. In un decennio di attività, il gruppo si è imposto come un punto di riferimento assoluto per gli amanti del prog rock, distinguendosi per un repertorio selezionato con cura quasi artigianale. Lontani dalle logiche commerciali e dalle scalette scontate, i Pineals propongono perle spesso sconosciute al grande pubblico, omaggiando giganti della scena internazionale come Nazareth, Peter Frampton, Manfred Mann, Barclay James Harvest, Camel e Jethro Tull.
Dalle prime, viscerali esibizioni nei festival di nicchia (come il BaRock Festival di Piazza Armerina) fino ai grandi bagni di folla recenti — memorabile il sold out all’aperto registrato a Giarre nel settembre 2025 — il gruppo ha dimostrato che esiste un pubblico affamato di contenuti densi, poetici e provocatori. Proprio in una di queste occasioni, nel giugno 2025, la band ha condiviso il palco con gli Sugarfree, dando prova di una straordinaria versatilità e della rara capacità di dialogare con pubblici e mondi musicali apparentemente distanti. La loro capacità di unire strumenti tradizionali a inserti etnofolk e aperture progressive ha creato un marchio di fabbrica inconfondibile, una sorta di “teatro-canzone totale” capace di unire le radici mediterranee con l’avanguardia
rock. A fare la differenza è la loro cifra stilistica, interamente fondata sulla ricerca: arrangiamenti originali, sonorità ricercate e l’utilizzo di strumenti non convenzionali per il genere. Tra le particolarità più riconoscibili che affascinano la platea spiccano la fisarmonica elettronica e il flauto diritto suonato di traverso: una vera e propria invenzione musicale di Luigi Di Pino che conferisce al sound della band un carattere distintivo, un marchio di fabbrica immediatamente riconoscibile. La solida formazione attuale che salirà sul palco vede protagonisti quattro musicisti di grande sensibilità e tecnica: Gino Catanzaro batteria- Marco Crisafulli fisarmonica elettronica – Rosario Tomarchio basso – Luigi Di Pino chitarra acustica ed elettrica, flauto e voce.
Oggi, per celebrare questi dieci anni di resistenza culturale, i Pineals sono pronti a rilanciare la sfida con un nuovo tour antologico. Uno spettacolo in continuo divenire che mescolerà i brani storici del repertorio a inediti nati dalle recenti improvvisazioni in sala prove. L’obiettivo resta lo stesso di un decennio fa: scuotere le coscienze, emozionare e dimostrare che l’anarchia espressiva è ancora l’unico modo per fare arte senza padroni. Un anniversario imperdibile per chi crede ancora nel potere salvifico e rivoluzionario della musica.
Mario Pafumi
Mario Pafumi
mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.



