18 Settembre 2026

Per la Cidec a Catania troppi negozi di calamite

Per la Cidec a Catania troppi negozi di calamite

CIDEC Catania chiede verifiche su decoro urbano, tracciabilità della merce e regolarità fiscale dei numerosi negozi di souvenir presenti nel centro storico

Il centro storico di Catania è invaso da negozi di calamite. A lanciare l’allarme è la CIDEC Catania, Associazione dei Commercianti, per voce del Segretario Lorenzo Costanzo.

“Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo il centro invaso da queste attività che già dall’esterno mostrano qualcosa che non va. Quadri giganti esposti davanti agli ingressi, merce accatastata in strada, insegne non a norma che deturpano il decoro della città e violano i regolamenti comunali” denuncia Costanzo. Ma il problema non è solo estetico: per CIDEC c’è un serio rischio di monopolio commerciale.

“Basta fare un giro in Via Garibaldi per rendersi conto che sono quasi tutti venditori di calamite. In Via Etnea, in Via Umberto e in via Garibaldi circa il 70% delle vetrine è occupato da questa unica tipologia merceologica. Le botteghe storiche chiudono, gli artigiani se ne vanno e al loro posto apre l’ennesimo negozio di calamite fotocopia”.

Non è da meno il mercato cittadino della “fera ‘o lune” ormai preso d’assalto e conquistato da persone di varie etnie che vendono di tutto: sia souvenir che calamite che merce contraffatta di varia natura. Tanti esercitano l’attività di riparazione sartoriale a prezzi ridicoli. Senza nessun controllo e nessun misuratore fiscale per le vendite al dettaglio.



CIDEC solleva dubbi pesanti sulla filiera e sulla sostenibilità di questo boom.

“Ci chiediamo cosa c’è realmente dietro a queste vendite. La gestione della merce, calamite, ombrelli, gadget avviene spesso attraverso canali non tracciati che alimentano un vasto indotto illegale e creano concorrenza sleale verso chi invece acquista con fattura, paga le tasse e rispetta i contratti”.

“Infine – conclude Costanzo – molti analisti e consiglieri locali sollevano interrogativi sulla sostenibilità economica di queste attività. Come possono decine di negozi identici, con affitti da migliaia di euro in pieno centro, sostenersi vendendo solo oggettistica da pochi euro? Il sospetto che dietro ci siano operazioni di riciclaggio è legittimo e va chiarito. Chiediamo controlli immediati”.

Per questo CIDEC Catania chiede con urgenza al Comune di Catania, alla Polizia Municipale, all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza:

  • Controlli sul rispetto del regolamento decoro, insegne e suolo pubblico;
  • Verifiche sulla tracciabilità e provenienza della merce;
  • Accertamenti fiscali sulla reale sostenibilità economica delle attività.

“Difendiamo il commercio regolare e il decoro di Catania. Vogliamo regole uguali per tutti”, perché questi negozi tutti uguali e le bancarelle per strada trasformano la città in bazar marocchini fuori contesto, che non fanno folklore, danno al contrario una sensazione spiacevole di degrado e deregulation, la Sicilia e Catania hanno altro da offrire ai propri turisti, conclude il Segretario Lorenzo Costanzo.

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redazione

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