18 Settembre 2026
Devianza giovanile, CISAL Catania incontra l’assessore Grasso

CISAL Catania ha incontrato l’assessore Orazio Grasso per avviare un progetto contro devianza, bullismo, violenza e marginalità giovanile nelle periferie
Avviare un percorso condiviso per prevenire devianza giovanile, bullismo, violenza, marginalità sociale e diffusione delle sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle periferie di Catania.
È questo l’obiettivo dell’incontro tra una delegazione della CISAL Catania e l’assessore alla Viabilità e Polizia Municipale Orazio Grasso.
Il confronto ha riguardato soprattutto la condizione di giovani e adolescenti che vivono situazioni di fragilità familiare, sociale ed educativa, con particolare riferimento alle aree caratterizzate da maggiore dispersione scolastica.
Un progetto per giovani a rischio
La proposta illustrata dalla CISAL punta a sostenere percorsi di reinserimento sociale e inclusione per ragazzi esposti al rischio di abbandono scolastico, emarginazione e devianza.
Secondo quanto evidenziato dal sindacato, molti giovani si trovano ad affrontare l’adolescenza senza adeguati punti di riferimento, con poche opportunità relazionali e formative.
Da qui l’idea di sviluppare azioni di carattere culturale, educativo e sociale, coinvolgendo la Polizia Municipale e altre istituzioni del territorio.
Grasso: «Serve un percorso strutturato»
L’assessore Orazio Grasso ha espresso disponibilità ad avviare una collaborazione.
«L’incontro di oggi con la delegazione CISAL auspico segni l’avvio di un percorso di collaborazione strutturato e continuativo nel tempo», ha dichiarato.
Grasso ha sottolineato la necessità di trasformare gli spunti emersi durante il confronto in iniziative concrete nelle periferie.
«Contrastare fenomeni come la devianza minorile e l’emarginazione nelle periferie è fondamentale per garantire percorsi di inclusione, controllo del territorio e rigenerazione sociale».
Lo Schiavo: «Costruire un’alleanza educativa»
Per la CISAL, la disponibilità manifestata dall’assessore rappresenta un segnale positivo.
Lo Schiavo ha parlato della necessità di costruire una “alleanza educativa” tra istituzioni e organizzazioni sociali, capace di offrire ai giovani opportunità concrete di crescita.
Alla riunione hanno partecipato anche Rita Notarstefano, Antonio Sasso e Pietro Scalia, componenti della segreteria CISAL.
Il sindacato ha quindi espresso soddisfazione per l’avvio del confronto, sottolineando come la prevenzione del disagio giovanile richieda un’azione coordinata e continuativa sul territorio.






