17 Settembre 2026

Misterbianco, 16enne trovato con un’auto rubata: il padre lo aggredisce, intervengono i Carabinieri

Misterbianco, 16enne trovato con un’auto rubata: il padre lo aggredisce, intervengono i Carabinieri

Misterbianco, 16enne si presenta ai Carabinieri dicendo di aver acquistato un’auto da uno sconosciuto. Il veicolo era stato rubato due giorni prima. Il padre aggredisce il figlio e viene denunciato.

Un’auto segnalata come abbandonata ha portato i Carabinieri della Tenenza di Misterbianco a scoprire un veicolo rubato e, poco dopo, a intervenire durante una violenta lite tra padre e figlio.

I militari, allertati dalla Centrale Operativa, hanno raggiunto il quartiere Belsito, dove hanno individuato l’utilitaria segnalata. Dagli accertamenti sulla targa è emerso che la vettura era stata rubata due giorni prima e che il proprietario aveva già presentato denuncia alla Stazione Carabinieri di Zafferana Etnea.



Mentre i militari stavano effettuando le verifiche, si è presentato un 16enne residente a Catania, con precedenti di polizia, sostenendo di essere il proprietario dell’auto e spiegando di averla acquistata da una persona che non conosceva.

A quel punto i Carabinieri hanno contattato il padre del ragazzo, un 63enne catanese incensurato, chiedendo anche l’intervento di una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Catania.

L’uomo ha raggiunto il luogo in pochi minuti. Dopo aver appreso dai militari quanto era emerso sull’autovettura, avrebbe aggredito il figlio, dando vita a una colluttazione.

I Carabinieri sono intervenuti per separare i due e riportare la situazione alla calma. Sul posto è stato richiesto anche l’intervento del personale sanitario del 118, per valutare le condizioni di salute di padre e figlio.

Al termine degli accertamenti, il 16enne è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per i minorenni in relazione alla vicenda dell’autovettura rubata. Anche il padre è stato denunciato, in questo caso per i fatti scaturiti dalla lite con il figlio.

Le responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti e resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

L’automobile è stata sottoposta agli accertamenti e agli adempimenti previsti, in vista della successiva restituzione al legittimo proprietario.

redazione

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