16 Settembre 2026
Privatizzazione SAC, i capigruppo chiedono Commissione speciale

Mpa, Forza Italia, Prima l’Italia-Lega e Gruppo Misto chiedono una seduta straordinaria del Consiglio comunale e l’attivazione della Commissione speciale SAC
Chiarezza, trasparenza e pieno coinvolgimento del Consiglio comunale di Catania nella procedura di cessione della quota di controllo della SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso.
È quanto chiedono i capigruppo di Mpa, Forza Italia, Prima l’Italia-Lega e Gruppo Misto, che hanno presentato un ordine del giorno accompagnato dalla richiesta di una seduta straordinaria del Consiglio comunale.
Al centro dell’iniziativa politica c’è soprattutto la richiesta di rendere operativa la Commissione speciale SAC, che, secondo i firmatari, dovrebbe acquisire la documentazione relativa alla procedura e ascoltare direttamente i vertici e i componenti del Consiglio di amministrazione della società.
«Non è una semplice operazione societaria»
«Non siamo di fronte a una semplice operazione societaria, ma a una decisione che riguarda il principale aeroporto della Sicilia orientale e che coinvolge direttamente cittadini, imprese, lavoratori e istituzioni», sostengono i capigruppo.
La procedura di privatizzazione della SAC è già stata oggetto negli ultimi mesi del confronto politico e istituzionale a Catania. A giugno il Consiglio comunale aveva discusso il tema in una seduta straordinaria, con gruppi consiliari che avevano chiesto garanzie sulla trasparenza dell’operazione, sulla tutela del patrimonio pubblico e sui livelli occupazionali.
Il nodo della documentazione
Nel documento dei capigruppo viene richiamato anche il tema della documentazione relativa alla procedura.
Secondo quanto riportato nell’ordine del giorno, durante un’audizione del 17 giugno 2026 la presidente di SAC Anna Maria Rita Quattrone avrebbe riferito che i componenti del CdA erano stati informati sui passaggi della procedura e che era stata loro fornita la documentazione necessaria.
I firmatari richiamano poi quanto sarebbe stato successivamente dichiarato dalla consigliera Francesca Garigliano, che avrebbe invece riferito di avere chiesto formalmente l’accesso ad alcuni atti, tra cui i contratti degli advisor e la relativa documentazione, ricevendo un diniego.
L’audizione del 27 luglio 2026 sulla privatizzazione SAC presso la IV Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana risulta effettivamente convocata nella sede della società a Fontanarossa, con tra gli invitati sia Quattrone sia Garigliano, oltre all’amministratore delegato Domenico Torrisi e agli altri componenti del CdA.
Le differenti ricostruzioni riportate dai capigruppo richiedono tuttavia, secondo gli stessi firmatari, una verifica attraverso gli atti ufficiali.
«Devono parlare i documenti»
«Non intendiamo formulare giudizi, ma davanti a dichiarazioni che sembrano presentare ricostruzioni differenti è doveroso fare chiarezza attraverso gli atti», affermano.
Da qui la richiesta di conoscere con precisione quali documenti siano stati trasmessi, a chi, in quale data e con quali modalità.
«Non chiediamo versioni di parte. Chiediamo che siano gli atti a parlare».
La richiesta di attivare la Commissione speciale
Secondo i quattro gruppi consiliari, la Commissione speciale SAC dovrebbe quindi essere messa nelle condizioni di acquisire gli atti, convocare i vertici della società e ascoltare i componenti del Consiglio di amministrazione.
Per i firmatari il Consiglio comunale non può avere un ruolo marginale in una procedura destinata ad avere conseguenze sul futuro economico, infrastrutturale e occupazionale del territorio.
«La Commissione Speciale non può rimanere sulla carta. Deve essere attivata immediatamente», è la richiesta avanzata dai capigruppo.
La posizione espressa è quella di sottoporre la procedura a un approfondimento istituzionale e documentale, senza anticipare valutazioni sul merito della privatizzazione o sulle ricostruzioni fornite dai diversi protagonisti.






