16 Settembre 2026
Aggredisce un 76enne con un coltello: arrestato 59enne a Calatabiano

Calatabiano, 76enne aggredito con un coltello durante una lite. Un Carabiniere libero dal servizio interviene e, con l’aiuto di un passante, riesce a disarmare il presunto aggressore.
Lite in piazza, decisivo l’intervento di un Carabiniere
Momenti di paura nel centro di Calatabiano, dove un 76enne è stato aggredito durante una lite in piazza Vittorio Emanuele. Decisivo è stato l’intervento di un Carabiniere della locale Stazione, libero dal servizio, che si trovava casualmente nella zona.
Secondo la ricostruzione dei militari, basata sugli elementi raccolti e ancora da verificare in sede giudiziaria, un 59enne del posto avrebbe incontrato l’anziano in strada. Tra i due sarebbe nata una lite legata a precedenti dissidi, durante la quale il 59enne avrebbe prima minacciato di morte il 76enne e poi lo avrebbe colpito al volto e al fianco sinistro con un coltello.
Il Carabiniere, accortosi di quanto stava accadendo, ha immediatamente allertato i colleghi e si è avvicinato per prestare soccorso all’anziano, rimasto a terra.
Il militare si è quindi imbattuto nell’aggressore e sarebbe riuscito a disarmarlo. In quel momento è intervenuto anche un passante che, con il proprio aiuto, ha allontanato il coltello dopo che il Carabiniere era riuscito a farlo cadere dalle mani del 59enne.
Poco dopo è arrivata la pattuglia della Stazione di Calatabiano, che ha messo in sicurezza la zona e richiesto l’intervento del 118. Il 76enne è stato trasportato all’ospedale San Vincenzo di Taormina, dove è stato ricoverato.
I Carabinieri hanno quindi avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’aggressione, raccogliendo le testimonianze delle persone presenti e svolgendo ulteriori verifiche.
Nel corso delle indagini è emerso inoltre che il 59enne era già stato arrestato nel marzo scorso per lesioni e minacce aggravate ai danni della stessa vittima.
L’uomo è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio aggravato e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. È stato condotto nella Casa Circondariale di Catania “Piazza Lanza”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.






