15 Settembre 2026
Vigili del Fuoco Caltagirone, Usb chiede più uomini e mezzi

USB Vigili del Fuoco chiede la riclassificazione del Distaccamento di Caltagirone da SD3 a SD5: «Servono più uomini e mezzi speciali»
L’Unione Sindacale di Base Vigili del Fuoco torna a chiedere il potenziamento e la riclassificazione del Distaccamento di Caltagirone, ritenendo non più adeguato l’attuale assetto rispetto alle esigenze del territorio.
Secondo la sigla sindacale, nonostante le richieste avanzate negli anni e gli incrementi di organico realizzati a livello nazionale, la sede calatina continuerebbe a operare in condizioni di forte criticità.
Un bacino di oltre 130 mila abitanti
Il distaccamento serve un territorio con un bacino di utenza di oltre 130 mila abitanti, di cui circa 35.500 nella sola Caltagirone, e registra una media annua superiore ai mille interventi di soccorso tecnico urgente.
Attualmente la sede è classificata come SD3, configurazione che prevede la presenza ordinaria di una sola squadra composta da cinque unità.
Per USB, si tratta di un organico minimo che diventa particolarmente critico alla luce della distanza dalla sede centrale di Catania, circa 80 chilometri, da dove devono partire i mezzi speciali di supporto come autoscala e autobotte.
Il caso dell’incendio in una palazzina
Il sindacato richiama anche un recente incendio avvenuto a Caltagirone, al quinto piano di una palazzina popolare, nel quale una persona è rimasta ferita in codice rosso ed è stato evacuato l’intero edificio.
Secondo USB, la squadra locale sarebbe intervenuta tempestivamente, ma avrebbe dovuto attendere circa un’ora prima dell’arrivo dell’autoscala e dell’autobotte provenienti da Catania.
La richiesta: passaggio da SD3 a SD5
«Non è più rinviabile il passaggio della sede di Caltagirone da categoria SD3 a SD5», sostiene USB.
La riclassificazione consentirebbe, secondo il sindacato, di avere in modo stabile più personale e mezzi speciali direttamente sul posto, riducendo la dipendenza dalla sede provinciale e migliorando i tempi di intervento.
USB chiede quindi un intervento immediato da parte del Ministero dell’Interno, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco e della Regione Siciliana, con l’obiettivo di garantire a Caltagirone un presidio di soccorso più autonomo ed efficiente.






