15 Settembre 2026
Marchese Ragona: “Tratteniamo i giovani in Sicilia”

Il presidente di Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona, al Congresso Nazionale di Scienze Merceologiche di Catania: innovazione, università e imprese per trattenere i giovani e valorizzare il know-how siciliano.
Marchese Ragona: «Il know-how dei nostri giovani non può restare il principale prodotto d’esportazione della Sicilia»
Università, imprese, innovazione e giovani. Sono questi i temi al centro dell’intervento di Rosario Marchese Ragona, presidente di Confagricoltura Sicilia, durante i saluti istituzionali che hanno aperto al Monastero dei Benedettini di Catania il XXXIII Congresso Nazionale di Scienze Merceologiche.
L’appuntamento, dedicato al tema “Rigenerare il valore: qualità, innovazione e sostenibilità per il futuro delle organizzazioni e della società”, è promosso dall’Università di Catania insieme all’Accademia Italiana di Scienze Merceologiche (AISME) e a BAPS. I lavori proseguiranno fino al 16 settembre. Confagricoltura è tra i sostenitori del congresso.
Nel suo intervento, Marchese Ragona ha sottolineato la necessità di rafforzare il rapporto tra mondo accademico e sistema produttivo.
«L’università produce conoscenza, le imprese la verificano ogni giorno sul campo, e Confagricoltura fa in modo che le due strade si incrocino invece di correre parallele», ha affermato.
Il presidente di Confagricoltura Sicilia ha poi posto l’accento sulla fuga dei giovani qualificati dalla regione, evidenziando come la Sicilia debba creare condizioni concrete per trasformare la formazione in opportunità professionali sul territorio.
«La Sicilia forma ragazzi preparatissimi e poi ne accompagna troppi all’aeroporto, e il loro know-how finisce per diventare il nostro principale prodotto d’esportazione», ha dichiarato Marchese Ragona.
Secondo il presidente, una parte della risposta può arrivare proprio dal settore agricolo, attraverso l’innovazione tecnologica e l’utilizzo delle competenze specialistiche.
«Se l’azienda agricola diventa il luogo dove si applicano l’agronomia di precisione e la gestione dei dati, allora un laureato ha una ragione seria per restare e un lavoro all’altezza di quello che ha studiato», ha aggiunto.
Innovazione e investimenti
Per Marchese Ragona, però, la formazione deve essere accompagnata da investimenti capaci di trasformare l’innovazione in strumenti concreti per le imprese.
«Il capitale va messo dove l’innovazione smette di essere un titolo da convegno e diventa pratica d’azienda», ha sottolineato, indicando nella scienza applicata una delle strade per coniugare redditività e sostenibilità ambientale.
«Le intelligenze si trattengono offrendo loro aziende in cui valga la pena di misurarsi», ha concluso il presidente di Confagricoltura Sicilia.
La giornata inaugurale del congresso è proseguita con la sessione plenaria istituzionale “Il nuovo Sistema Universitario”, moderata da Maria Francesca Renzi. Tra gli interventi quelli di Gennaro Iasevoli, presidente AIDEA, Massimo Sargiacomo e Alessandro Ruggieri, coordinatore VQR 2020-24 Area 13b, oltre al contributo da remoto di Andrea Melis, editor in chief del Journal of Management and Governance.






