15 Settembre 2026
Lipari, 3.900 anni di storia sotto il mare

Uno studio multidisciplinare ricostruisce l’evoluzione della costa di Lipari negli ultimi 3.900 anni e svela nuovi dettagli sui siti archeologici sommersi dell’Età del Bronzo.
Lipari, i siti archeologici sommersi raccontano 3.900 anni di cambiamenti costieri.
Sotto le acque di Lipari si nasconde una parte importante della storia delle Isole Eolie. Un nuovo studio multidisciplinare ha ricostruito l’evoluzione del paesaggio costiero dell’isola negli ultimi 3.900 anni, offrendo nuove informazioni sulla progressiva sommersione di siti archeologici e storici.
La ricerca, dal titolo “3900 years of land subsidence at Lipari Island (Italy): new insights for Early Bronze Age submerged findings”, è stata pubblicata sulla rivista scientifica Quaternary International e ha coinvolto ricercatori dell’INGV, del CNR, delle Università Sapienza di Roma e Bologna, insieme a istituzioni scientifiche francesi e olandesi.
Al progetto hanno collaborato anche gli archeologi della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e della Henry M. Jackson Foundation for the Advancement of Military Medicine degli Stati Uniti.
Lo studio nasce anche dalle intuizioni di Sebastiano Tusa, archeologo e già assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana, scomparso nel 2019. Alla sua memoria è dedicata la ricerca.
Il ruolo della geologia
I ricercatori hanno utilizzato diverse metodologie per comprendere le trasformazioni subite dalla costa di Lipari: misure geodetiche GNSS, rilievi batimetrici ad altissima risoluzione, indagini sismiche, ricerche archeologiche subacquee, dati topografici storici e ricostruzioni delle variazioni del livello del mare.
Particolare attenzione è stata dedicata al sito di Pignataro di Fuori, dove sono stati individuati marcatori archeologici riconducibili all’Età del Bronzo, oggi a una profondità compresa tra 20 e 42 metri.
Questi elementi hanno permesso di stimare un abbassamento dell’isola con una velocità media di circa 7,9 millimetri all’anno negli ultimi 3.900 anni, a partire dalla Prima Età del Bronzo.
Un fenomeno legato alla combinazione di diversi fattori: variazioni del livello del mare, movimenti verticali del terreno, processi tettonici e vulcanici ed erosione costiera.
Nuove prospettive per l’archeologia
La ricerca non racconta soltanto come è cambiata Lipari, ma potrebbe aiutare a individuare altri siti archeologici oggi sommersi.
Il caso di Pignataro di Fuori rappresenta infatti una preziosa testimonianza dell’evoluzione del paesaggio costiero delle Eolie e dimostra l’importanza di integrare geologia, geofisica e archeologia subacquea.
Le nuove metodologie potrebbero essere applicate anche ad altre aree del Mediterraneo, permettendo di cercare e studiare insediamenti dell’Età del Bronzo che oggi si trovano sotto il livello del mare.
Una finestra sul passato che, grazie alla ricerca scientifica, potrebbe contribuire a riscrivere una parte della storia delle antiche comunità costiere del Mediterraneo.






