15 Settembre 2026
Caro carburante, 17 milioni per la pesca siciliana

Caro carburante, la Regione Siciliana stanzia oltre 17 milioni di euro per sostenere pesca e acquacoltura. Domande dal 1° al 10 ottobre per compensare i maggiori costi di produzione.
Caro carburante, oltre 17 milioni per la pesca siciliana
Arriva un sostegno concreto per le imprese siciliane della pesca e dell’acquacoltura colpite dall’aumento dei costi del carburante legato alla crisi in Medio Oriente. Il Dipartimento della Pesca mediterranea della Regione Siciliana ha pubblicato il nuovo bando per riconoscere contributi alle aziende e agli operatori del comparto.
La misura prevede indennizzi diretti per compensare i maggiori costi di produzione sostenuti dalle imprese, comprese quelle che praticano la piccola pesca artigianale.
I contributi saranno calcolati secondo una metodologia prestabilita e omogenea a livello nazionale e riguarderanno i maggiori costi sostenuti nel periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026.
Una dotazione che supera i 17 milioni
La dotazione iniziale del bando ammonta a 12,1 milioni di euro, provenienti dal Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (Feampa) 2021-2027.
A queste risorse si aggiungono altri 5 milioni di euro stanziati dalla Regione Siciliana, attraverso un emendamento di iniziativa governativa approvato dall’Assemblea regionale siciliana con la legge regionale n. 13 del 28 maggio scorso.
La disponibilità complessiva supera quindi 17 milioni di euro, una cifra che, secondo l’assessore regionale all’Agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca mediterranea, Luca Sammartino, rappresenta la dotazione più alta prevista in Italia per questo tipo di intervento.
«Stiamo garantendo un sostegno efficace a un comparto particolarmente esposto alle difficoltà climatiche e ambientali oltre che alle fluttuazioni di mercato e dei prezzi dell’energia», afferma Sammartino.
Un aiuto per un settore strategico
L’intervento punta a sostenere un comparto considerato strategico per l’economia regionale, sia in termini occupazionali sia per il suo legame con la tradizione e l’identità della Sicilia.
«Un intervento forte e concreto per un settore importantissimo per l’economia, l’occupazione e la stessa identità della Sicilia», sottolinea l’assessore, spiegando che il provvedimento rientra in un più ampio pacchetto di misure destinato alla pesca siciliana.
L’obiettivo è accompagnare il settore in un percorso di rilancio e sostenibilità economica e ambientale, intervenendo anche sulle difficoltà determinate dall’aumento dei costi energetici.
Domande dal 1° al 10 ottobre
Le imprese interessate potranno presentare le proprie domande dal 1° al 10 ottobre 2026.
La richiesta dovrà essere trasmessa attraverso una piattaforma online dedicata, che la Regione Siciliana attiverà nei prossimi giorni.
Il bando, il relativo decreto di approvazione e i modelli necessari per la compilazione della domanda saranno messi a disposizione sul portale istituzionale della Regione.
L’intervento rappresenta così una boccata d’ossigeno per le imprese della pesca siciliana, chiamate a fronteggiare l’aumento dei costi energetici in un contesto già segnato dalle difficoltà ambientali e dalle continue oscillazioni dei prezzi.






