14 Settembre 2026

Carburanti, Sicilia tra le più care d’Italia: diesel a 2,239 euro

Carburanti, Sicilia tra le più care d’Italia: diesel a 2,239 euro

Carburanti alle stelle in Sicilia: il gasolio self arriva a 2,239 euro al litro e la benzina a 2,119 euro. Il Codacons chiede controlli e trasparenza sui prezzi.

La Sicilia resta tra le regioni italiane dove fare rifornimento costa di più, soprattutto per il gasolio. Secondo l’elaborazione del Codacons sui dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati al 14 settembre, il prezzo medio del diesel in modalità self service sulla rete stradale siciliana, escluse le autostrade, ha raggiunto 2,239 euro al litro.

La benzina, sempre in modalità self, si attesta invece a 2,119 euro al litro.



Per il gasolio, tra le regioni rilevate dal MIMIT, solo il Friuli-Venezia Giulia, con 2,242 euro al litro, presenta un prezzo medio leggermente più alto. La Provincia autonoma di Bolzano, rilevata separatamente, raggiunge invece quota 2,262 euro.

I prezzi siciliani risultano inoltre superiori alle medie nazionali della rete stradale: 2,216 euro al litro per il gasolio e 2,107 euro per la benzina.

A rendere il dato particolarmente significativo è il fatto che fino al 17 settembre è in vigore la riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio, fissata a 532,90 euro per mille litri, con un taglio di 14 centesimi al litro rispetto all’aliquota ordinaria.

Di fronte a questi numeri, il Codacons chiede maggiore chiarezza sulla formazione del prezzo finale.

«Il fatto che il gasolio in Sicilia abbia raggiunto 2,239 euro al litro mentre è in vigore una significativa riduzione dell’accisa impone la massima attenzione», afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, sottolineando come il caro carburanti pesi direttamente sui bilanci di famiglie, lavoratori e imprese.

L’associazione chiede al Garante per la sorveglianza dei prezzi una verifica specifica sull’andamento dei carburanti nell’Isola e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy di valutare eventuali ulteriori approfondimenti qualora emergano anomalie.

Il Codacons precisa di non voler anticipare conclusioni né parlare di speculazione in assenza di elementi concreti. L’obiettivo, spiega Tanasi, è ottenere trasparenza sulla formazione dei listini e controlli rigorosi, affinché ogni variazione dei prezzi alla pompa possa essere ricondotta a motivazioni economiche chiare e verificabili.

redazione

redazione