14 Settembre 2026
Beni confiscati alla mafia, dalla Regione 150 mila euro ai Consorzi di Comuni

La Regione Siciliana stanzia 150 mila euro per sostenere i Consorzi di Comuni che gestiscono e valorizzano i beni confiscati alla criminalità organizzata.
Un sostegno concreto ai Comuni siciliani impegnati nella gestione e nella valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. La Regione Siciliana ha pubblicato un avviso, attraverso l’assessorato delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, destinato ai Consorzi di Comuni che si occupano esclusivamente di queste attività.
La dotazione finanziaria complessiva è di 150 mila euro e punta anche a garantire la continuità delle attività delle strutture impegnate nella restituzione dei beni confiscati alla collettività.
«La lotta alle mafie deve essere fatta ogni giorno, con gesti concreti come il sostegno alle strutture che si occupano di restituire i beni alla collettività», afferma l’assessore regionale Elisa Ingala, sottolineando l’importanza dell’avviso e l’attenzione del governo Schifani verso queste realtà.
I contributi sono riferiti all’esercizio finanziario 2026 e potranno essere utilizzati per coprire le spese di funzionamento indicate nei bilanci preventivi dei Consorzi.
Il contributo regionale potrà coprire fino al 90% delle spese ammissibili.
Le domande dovranno essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Le istanze dovranno essere inviate esclusivamente tramite Pec all’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica – Dipartimento regionale delle Autonomie locali, Servizio 4 “Trasferimenti agli Enti locali per il finanziamento delle funzioni”.
L’iniziativa punta così a rafforzare il ruolo degli enti che trasformano i beni sottratti alle organizzazioni criminali in strumenti a servizio della comunità, sostenendone concretamente la gestione e la valorizzazione.






