10 Settembre 2026
Teatro Bellini, pre accordo sul contratto di secondo livello

Firmato al Teatro Massimo Bellini il preaccordo per il rinnovo del contratto di secondo livello. I sindacati: «Nessuno sciopero proclamato»
Passo avanti nella trattativa sindacale al Teatro Massimo Bellini di Catania. Le organizzazioni sindacali e il sovrintendente Giovanni Cultrera hanno sottoscritto un preaccordo per il rinnovo dell’accordo di secondo livello.
L’intesa è arrivata al termine di una lunga trattativa e dovrà adesso completare i passaggi formali previsti presso il Consiglio di Amministrazione e la Regione Siciliana.
Secondo le organizzazioni sindacali firmatarie, si tratta di un risultato particolarmente importante per i lavoratori del Teatro, considerando che il contratto di secondo livello non veniva rinnovato dal 1991.
Il preaccordo dopo una lunga trattativa
Alla fase conclusiva del confronto hanno preso parte, oltre al sovrintendente Cultrera, il consulente dell’Ente Fulvio Maria Ventura, il consulente legale Pierpaolo Lucifora, il collaboratore Giuseppe Castrogiovanni e i funzionari Gaetano Battiato e Annamaria Barbagallo.
Le organizzazioni sindacali sottolineano che il risultato è frutto di un percorso negoziale «lungo e non semplice», nel quale sono state poste al centro le richieste del personale.
L’accordo, aggiungono, dovrebbe rappresentare anche una base per affrontare il tema del turnover, attraverso l’avvio delle necessarie procedure concorsuali.
I sindacati: «Nessuno sciopero proclamato»
SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UIL-FPC e FIALS-CISAL intervengono anche sulle notizie relative a una possibile giornata di sciopero.
Le sigle precisano che, durante la trattativa, era stata prospettata all’Ente la possibilità di ricorrere a iniziative di mobilitazione nel caso in cui il confronto non avesse prodotto risultati.
Si sarebbe trattato, però, spiegano, di comunicazioni interne alla trattativa e non di una proclamazione formale.
«SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UIL-FPC e FIALS-CISAL non hanno proclamato alcuno sciopero né indetto alcuna giornata di astensione dal lavoro», precisano le organizzazioni.
Le sigle si dissociano quindi dalle notizie diffuse nei giorni scorsi da Confsal-Libersind, che aveva annunciato l’adesione a uno sciopero previsto per il 23 settembre.
«Serve correttezza nell’informazione»
Le organizzazioni sindacali chiedono infine che, insieme alla notizia del preaccordo, venga chiarita anche la posizione sullo sciopero.
Per i firmatari, il rinnovo rappresenta un passaggio rilevante per il personale del Teatro e, allo stesso tempo, una base per affrontare le altre questioni ancora aperte sul piano occupazionale e organizzativo.






