10 Settembre 2026

Incendi in Sicilia, UGL: “Forestali indispensabili, serve una riforma strutturale”

Incendi in Sicilia, UGL: “Forestali indispensabili, serve una riforma strutturale”

Incendi in Sicilia, l’UGL chiede una riforma strutturale del sistema forestale: lavoro tutto l’anno, prevenzione, ricambio generazionale e tutela del territorio.

La gestione degli incendi e la tutela del territorio siciliano tornano al centro dell’attenzione dell’UGL Sicilia, che chiede un cambio di passo nella programmazione delle attività di prevenzione.

“Non serve a nessuno ragionare in termini di perenne emergenza. I lavoratori forestali vanno impiegati tutto l’anno”, afferma il segretario regionale UGL Carmelo Giuffrida, sottolineando la necessità di una manutenzione costante del territorio per prevenire gli incendi e ridurre il rischio idrogeologico.



Secondo il sindacato, il lavoro dei forestali è fondamentale e dovrebbe essere valorizzato attraverso un sistema basato su stabilità, formazione e ricambio generazionale. Una necessità resa ancora più urgente, sostiene Giuffrida, dai cambiamenti climatici, dall’aumento delle temperature e dal rischio di desertificazione che interessa la Sicilia.

Il segretario regionale ha recentemente effettuato un sopralluogo operativo nell’Ennese, facendo tappa nei siti dell’Opificio Baronessa e della Postazione SAB 1 di Pergusa. Durante la visita è stato accompagnato dal segretario regionale Agroalimentare e Forestali Franco Arena, dal segretario provinciale Antonino Neri e da alcuni dirigenti del Servizio 11 dell’Ispettorato di Enna.

“AI forestali va la nostra gratitudine per lo straordinario lavoro svolto durante un’ennesima stagione estiva segnata da temperature estreme e roghi devastanti. Proprio per questo occorre metterli nelle condizioni di operare al meglio”, aggiunge Giuffrida.

L’UGL interviene anche sul ruolo degli enti locali nella prevenzione degli incendi, richiamando i Comuni alla necessità di garantire controlli e rispetto delle ordinanze di scerbamento. Secondo il sindacato, infatti, diversi incendi possono avere origine da bordi stradali, terreni comunali incolti e fondi privati abbandonati.

Per questo l’UGL chiede alla Regione Siciliana l’apertura immediata di un tavolo di confronto per definire un nuovo modello di gestione e salvaguardia del territorio, fondato su quattro direttrici: ricambio generazionale, riqualificazione e stabilizzazione del personale, innovazione e tecnologia.

“La UGL è pronta a fare la propria parte ma non accettiamo più ritardi. La tutela della vita umana e dell’ecosistema siciliano deve diventare la vera priorità politica della Regione”, conclude Giuffrida.

redazione

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