07 Settembre 2026
Patatrac opposizione a Belpasso, dietrofront sul Bilancio

Dopo gli emendamenti che hanno riequilibrato il bilancio, il sindaco Carlo Caputo attacca l’opposizione: «Avete rimesso i soldi dove li aveva messi la Giunta»
BELPASSO. È un intervento durissimo quello del sindaco Carlo Caputo in Consiglio comunale, dopo l’approvazione degli emendamenti che hanno riportato in equilibrio il bilancio dell’ente.
Il passaggio arriva dopo settimane di scontro politico. Il bilancio approvato a giugno dal Consiglio comunale, profondamente modificato rispetto alla proposta originaria dell’amministrazione, aveva determinato una situazione di disequilibrio che rendeva necessario un nuovo intervento dell’aula.
Da qui gli emendamenti votati adesso, che hanno in parte modificato scelte compiute appena pochi mesi fa. Ed è proprio su questo dietrofront che Caputo ha costruito il suo intervento, accusando l’opposizione di essere tornata sui propri passi per evitare il rischio dello scioglimento del Consiglio e l’arrivo di un commissario al posto dell’assemblea.
«A giugno avete tolto, stasera state rimettendo»
Caputo parte dalle variazioni apportate al bilancio.
«Avete votato a giugno un bilancio togliendo centomila euro dalla manutenzione delle strade, togliendo centomila euro dalla manutenzione delle scuole e avete messo 240 mila euro per fare l’inerbamento dello stadio Nuccio Marino», ricorda il sindaco.
Poi il cambio di rotta.
«Stasera rimettete i soldi per la manutenzione delle scuole, ma purtroppo lo fate a settembre, le scuole stanno iniziando. Si è creato un disagio per l’amministrazione, per gli uffici e quindi per la collettività».
Caputo insiste proprio sulla contraddizione tra le scelte di giugno e quelle adottate adesso.
«State rimettendo i centomila euro che la Giunta nella sua proposta di bilancio aveva messo a giugno. Voi li avete tolti e stasera li state rimettendo».
Anche sulla manutenzione stradale il sindaco sottolinea il cambio di impostazione: la Giunta aveva previsto 100 mila euro, mentre con i nuovi emendamenti ne vengono ripristinati 70 mila.
«Vi siete incartati»
Il tono si fa ancora più politico quando Caputo parla direttamente ai consiglieri.
«Io sono un po’ confuso e penso che siate confusi anche voi, perché che ci sia stato un incartamento è agli occhi di chi ascolta e di chi ha una logicità nelle cose che avvengono e si votano».
Nel mirino finisce anche il finanziamento previsto a giugno per l’inerbamento dello stadio Nuccio Marino.
Dei 240 mila euro inizialmente inseriti dal Consiglio, con i nuovi emendamenti ne rimarrebbero soltanto 30 mila.
«Avete messo i soldi per fare l’inerbamento, che non bastavano, e adesso li avete tolti quasi tutti. Non si comprende», afferma il sindaco.
Caputo parla ironicamente di una nuova «oppomaggioranza», riferendosi agli equilibri politici che si sono formati in aula negli ultimi mesi.
A rischio anche la Sagra del Ficodindia
Nel corso dell’intervento il sindaco affronta anche il tema della Sagra del Ficodindia, per la quale, secondo quanto affermato in aula, sarebbero stati eliminati gli ultimi fondi disponibili.
«Avete tolto stasera gli ultimi 11 mila euro che erano rimasti per la Sagra del Ficodindia», afferma Caputo.
Il sindaco avverte quindi che l’undicesima edizione della manifestazione potrebbe essere messa in discussione: «Non sono in grado di assicurare che l’undicesima edizione della Sagra del Ficodindia potrà svolgersi, perché dovremo correre alla ricerca di finanziamenti».
«Senza questi emendamenti il Consiglio sarebbe stato sciolto»
È però sul rischio politico e istituzionale che Caputo concentra la parte più dura del suo intervento.
Secondo il sindaco, senza gli emendamenti approvati nella seduta, la mancata salvaguardia degli equilibri avrebbe portato allo scioglimento del Consiglio comunale.
«Se non c’erano gli equilibri di bilancio garantiti stasera il Consiglio andava via, il Consiglio sarebbe stato sciolto perché il commissario, senza questi emendamenti che avete fatto, avrebbe sciolto il Consiglio».
Da qui l’accusa politica rivolta direttamente all’opposizione:
«Avete avuto paura di andare a casa e che la legge lasciasse solo sindaco e Giunta ad amministrare».
Caputo sostiene quindi che gli emendamenti appena approvati rappresentino, nella sostanza, un ritorno almeno parziale al bilancio inizialmente proposto dall’amministrazione.
«Stasera state riproponendo, in piccola parte, il bilancio che la Giunta aveva proposto a giugno in quest’aula. Quindi un ritorno indietro».
«Avete rimesso in discussione le vostre idee di giugno»
Il sindaco chiude con un passaggio ironico, ma politicamente pesante.
«Vi ringrazio in ogni caso perché ha prevalso la responsabilità, perché rimanere poi in questo Comune ad amministrare da solo io e la Giunta e un commissario che si sostituisce al Consiglio sarebbe stata una noia».
Poi la conclusione:
«Avete rimesso in discussione le vostre idee di giugno e avete rimesso i soldi là dove li aveva messi la Giunta. Questo è avvenuto. Provate a raccontare diversamente questa storia, ma questi sono i fatti che sono negli atti pubblici».
Lo scontro sul bilancio, dunque, non si chiude con il voto sugli emendamenti. Al contrario, apre una nuova fase politica nel Consiglio comunale di Belpasso, con Caputo che prova ora a trasformare il dietrofront dell’opposizione in un punto di debolezza politica dei suoi avversari.






